Coronavirus: la Lombardia sfratta gli infermieri della Fiera dagli hotel
L’emergenza Coronavirus in Italia non è ancora finita. Soprattutto in Lombardia, che anche ieri faceva registrare un numero di contagiati molto alto e che comunque ancora non si può considerare fuori dal pericolo. Nonostante questo, agli infermieri reclutati per l’ospedale Fiera, accorsi da tutto il Paese per aiutare la Regione più colpita, è stata data una notizia tremenda dagli albergatori – come riporta il Corriere della Sera. “Entro due giorni dovete lasciare le camere, a meno che non vogliate pagarle di tasca vostra. La Regione ci chiede il check out entro 48 ore”. A tutti gli assunti, dal primo giorno di servizio (7 aprile), era però stato garantito l’alloggio spesato dalla Regione, in hotel. Era stato fatto firmare un foglio con la richiesta di mantenere quella condizione fino alla fine del contratto d’emergenza, fissato per quasi tutti al 31 luglio o, in qualche caso, al 30 settembre.
La decisione – prosegue il Corriere – ha scatenato il panico: “Nessuno ci ha detto se i giorni di questa settimana ce li faranno pagare di tasca nostra”. Un altro: “Ho risposto alla chiamata dalla Sicilia, senza alloggio pagato non riesco a mantenermi a Milano. I patti non erano questi”. E una Oss (operatrice socio-sanitaria): “Non ci hanno dato alcun preavviso, non si trattano le persone così”.
Nel pomeriggio di ieri però, contattati dal Corriere, sono intervenuti prima il Policlinico e poi Regione Lombardia, con buone notizie. “Ci siamo impegnati a coprire noi i costi per la settimana di proroga, da domenica 14 a venerdì 19 giugno, e abbiamo attivato nel nostro convitto camere che sono a disposizione, a spese nostre”, dicono da via Francesco Sforza. E la Regione: “Abbiamo allungato la convenzione e dunque la copertura della sistemazione alberghiera anche per chi ha lavorato alla Fiera, fino al 31 luglio”. Ma, fino a ieri sera, ai lavoratori non era stata ancora data alcuna comunicazione ufficiale.

