Una cosa è chiara: chiunque si fosse trovato al governo a dover fronteggiare il corona virus avrebbe incontrato un calvario di polemiche, qualsiasi fosse la decisione presa i partiti politici ne avrebbero approfittato per buttarla in caciara, come solo i politci italiani sanno fare. A dimostrazione di ciò sono i commenti che alcuni politici hanno indirizzato al governatore della Lombardia Fontana, che si è messo in autoisolamento in diretta facebook indossando una mascherina perchè ha scoperto che un membro del suo staff era stato trovato positivo al tampone. Pur apprezzando il gesto di cautela, va specificato che esso è praticamente inutile, visto che Fontana è negativo al virus e qui arriviamo al punto.
In tutta questa orgia di complottismi, accuse e controaccuse, sospetti, presunti razzismi etc. l’italiano medio dal corona virus non ha saputo cogliere forse l’unico vero insegnamento che meritava di essere colto ovvero prendere ad esempio il popolo giapponese che come è noto, è un grande indossatore di mascherine protettive. I meno avvezzi alla cultura giapponese sono portati a pensare che gli amici nipponici siano un popolo di germofobi, terrorizzati dalle malattie e da guardare con un sorriso divertito. Così però non è: l’abitudine di indossare la mascherina è un riflesso preciso della cultura giapponese che considera l’individuo in primis al servizio della società e solo soddisfatto questo requisito trova lecito il perseguimento degli interessi personali.
I giapponesi che indossano la maschera non sono quindi quelli che temono di essere contagiati dall’influenza ma sono gli influenzati che la indossano per proteggere il resto della popolazione da se stessi. Se al posto di fare gli italiani medi bravissimi a pensare prima a noi stessi, cosa in cui siamo campioni, facessimo come i giapponesi indossando la mascherina quando ammalati a protezione degli altri, risparmieremmo risorse finanziarie perchè gli ospedali interverrebbero meno, avremmo un aumento del PIL perchè la gente non starebbe a casa in malattia, avremmo molti morti anziani in meno e ci dimostreremmo finalmente delle persone civili che sanno pensare innanzitutto al bene comune. E’ questa l’unica lezione che si poteva trarre dalla vicenda corona virus, una lezione di civiltà da impartire agli italiani e mi dispiace che nessun politico l’abbia individuata e cavalcata, limitandosi solo a fare polemiche, queste si sterili.

