Torna la zona gialla in Italia con le riaperture del 26 aprile, e per Maria Stella Gelmini non saranno solo 11 le regioni che cambieranno fascia con misure e regole meno restrittive, ma “credo che forse ce ne sarà anche qualcuna in più”.
Questo quanto affermato dal ministro per gli Affari regionali, intervenuta a Rtl 102.5. “Questo ci rallegra – ha aggiunto – perché significa che c’è una riduzione dei contagi, dell’occupazione delle terapie intensive e che l’Rt è stabilmente sotto l’1, ma non è un liberi tutti, lo ribadisco perché abbiamo già commesso errori in buona fede in passato, passando da ondata all’altra”
Per quanto riguarda il coprifuoco ancora fermo alle 22, “evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. Noi abbiamo proposto alle 22 perché abbiamo ascoltato il Cts e perché questo ritorno a regole normali deve essere graduale per evitare impennate del virus”, ha detto ancora il ministro per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini a Rtl 102.5. “E’ chiaro – ha aggiunto – che da parte del Governo c’è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco.”
Colori regioni, ecco chi passa in zona gialla
Sono undici, forse addirittura dodici, le regioni che potrebbero tornare in fascia gialla da lunedì 26 aprile, riaprendo così bar e ristoranti all’aperto. Sembra sicuro il passaggio in zona gialla di Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, delle province di Trento e Bolzano.
Le regioni rosse e arancioni dal 26 aprile
Molise, Calabria e Sicilia dovrebbero rimanere in zona arancione, mentre Puglia, Sardegna e Valle Aosta restano in zona rossa.
Bozza del nuovo dl, che cosa cambia dal 26 aprile
Non più un Paese solo in ‘arancione’ e ‘rosso’. Da lunedì torneranno ‘giallo’ e ‘bianco’ nella cartina che segnala le misure anti-Covid in Italia. Dopo la ‘stretta di aprile’, ogni Regione, dalla prossima settimana, potrà, quindi, ambire al livello più basso di restrizioni nell’ambito del ‘sistema per colori’ utilizzato per decidere le misure in base indice di contagio. Dalla scuola in presenza, al via libera agli spettacoli all’aperto, al certificato ‘verde’ per chi è vaccinato o negativo al tampone, ecco le principali misure contenute nella bozza del nuovo decreto Covid.
– SCUOLA IN PRESENZA. DEROGHE CASI ECCEZIONALI
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“Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50% della popolazione studentesca”.
“Le disposizioni di cui al primo periodo non possono essere derogate da provvedimenti dei presidenti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei sindaci – si precisa -. La deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-cov-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio”, si aggiunge.
“Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, affinché – si precisa -, nella zona rossa, sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e, fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca. La restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza”. Mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza delle scuole superiori deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca”.
Infine, la bozza prevede che “dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università” siano “svolte prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attivita’ curricolari predisposti nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza”.
– OK A SPOSTAMENTI TRA REGIONI IN ZONE BIANCA E GIALLA
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“Dal 26 aprile 2021 sono c consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla”.”Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa – si precisa – sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi”.
– OK A SPETTACOLI ALL’APERTO (CAPIENZA AL 50%) E A SPORT DI CONTATTO
“A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.
Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo”. Sempre “a decorrere dal 26 aprile” e sempre “in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. E’ comunque interdetto l’uso di spogliatoi se non diversamente stabilito dai provvedimenti di cui all’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020”.
– CERTIFICAZIONE VERDE CON VACCINO O TAMPONE
Arriva la certificazione verde Covid-19: dovrà comprovare lo stato di avvenuta vaccinazione o la guarigione dall’infezione o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus. “Ha una validità di sei mesi ed è rilasciata, in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione e contestualmente alla stessa, al termine del prescritto ciclo, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato”.
La certificazione verde Covid-19 riguardo il tampone molecolare “ha una validità di quarantotto ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che svolgono i test” effettuati “dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta”.
– DAL PRIMO MAGGIO, VISITE AD AMICI IN ZONA GIALLA-ARANCIONE, MASSIMO IN 4
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“Dal 1 maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti, e nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”. “Lo spostamento – si sottolinea – non e’ consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa”.
– DA 15/5 IN ZONA GIALLA OK PISCINE ALL’APERTO E CENTRI COMMERCIALI
“A decorrere dal 15 maggio 2021 in zona gialla sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico” Sempre “dal 15 maggio, in zona gialla, le attività degli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili nei giorni festivi e prefestivi possono svolgersi nei limiti e con le modalità previste dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti”.
– DAL PRIMO GIUGNO VIA LIBERA AD APERTURA DELLE PALESTRE E DEI RISTORANTI AL CHIUSO FINO ALLE 18
“Dal 1 giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 fino alle 18, o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri”. Sempre “a decorrere dal 1 giugno in zona gialla sono consentite le attivita’ di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico”.
– DAL PRIMO LUGLIO APRONO CENTRI TERMALI, PARCHI TEMATICI, FIERE E CONGRESSI
“Dal 1 luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali e le attività dei parchi tematici e di divertimento”. Sempre dal primo luglio “è consentito, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere; via libera anche a convegni e ai congressi”.

