Non sarà un lockdown, ma entro lunedì verrà firmato un nuovo Dpcm con misure più restrittive per frenare l’impennata di contagi da Covid-19. L’orientamento è quello di non ripetere un lockdown come quello vissuto a marzo, ma stabilire con precisione chirurgica quali sono le situazioni più critiche sui vari territori e predisporre chiusure mirate. Tra le ipotesi che circolano, nel mirino ci sarebbero grandi città come Napoli, Torino e Milano, ma anche Roma è nella lista degli ‘osservati speciali’. Il premier, Giuseppe Conte, aspetta solo il report del Comitato tecnico-scientifico sui casi più allarmanti per mettere nero su bianco i provvedimenti che domani saranno discussi dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza con Regioni, Anci e Province in mattinata, e illustrati dallo stesso presidente del Consiglio ai capi delegazione delle forze di governo prima, e ai capigruppo di maggioranza e opposizione nel pomeriggio inoltrato.
Stretta negli spostamenti tra province e nelle città. Sarebbe questa, a quanto s’apprende, una delle misure che si sta vagliando in queste ore e che le Regioni potrebbero mettere in campo nell’ambito degli interventi restrittivi per fronteggiare l’acuirsi dell’emergenza del coronavirus. Uno scenario che, escluderebbe, al momento, ipotesi di lockdown generalizzato o a livello regionale.

