“Il governo intende intervenire, non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo”, è questa la notizia forse più importante che Mario Draghi ha fornito in conferenza stampa a margine del monitoraggio della cabina di regia con i delegati delle forze di maggioranza e il Cts. Sebbene l’intervento sugli operatori non vaccinati sia al vaglio, il ministro della Salute Roberto Speranza, ha sottolineato che “l’adesione del personale sanitario è stata molto ampia” e che “la stragrande maggioranza ha dato il buon esempio”. Si sta pensando quindi a una norma a hoc, perchè “c’è un pezzetto, molto minimale, che ora stiamo provando anche a formalizzare sul piano quantitativo, e su questo stiamo valutando l’intervento”, ha aggiunto Speranza.
Sulla scuola il premier ha confermato le indiscrezioni del mattino relative alle riaperture: “Riaprono fino alla prima media, il ministro Bianchi sta lavorando perchè avvenga in modo ordinato”, ha detto specificando che “le evidenze scientifiche mostrano che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza delle altre restrizioni”. Sulla proposta fatta dal ministro Bianchi di fare test agli studenti ogni lunedì, Draghi ha anticipato che solo, “in alcuni casi sarà possibile effettuare il test” per gli studenti ma “parlare di azione globale” è “eccessivo”.
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A chi gli ha chiesto delle polemiche degli ultimi giorni a seguito della sferzata contro quegli enti locali che “trascurano i propri anziani”, Draghi ha attenuato i toni dicendo che, “Non si può raggiungere il successo senza una collaborazione Stato-regioni nel nome dell’interesse dell’Italia” e “il richiamo andava in quel senso”. In più, riferendosi al piano vaccinale, Draghi ha detto che “il criterio dell’età deve tornare a essere principale”, perchè “è difficile spiegare alla gente” perchè “alcune categorie si sono vaccinate prima”. In ogni caso “la reazione delle Regioni è stata positiva” e “la settimana prossima ci sarà un incontro fra regioni e la ministra Gelmini”. Non è mancata la risposta in diretta di Draghi alle dichiarazioni di Matteo Salvini fatte proprio simultaneamente alla conferenza stampa. “Se riaprire o no dipenderà dai dati”, ha detto seccamente il premier. Il leader della Lega aveva affermato che “non è concepibile tenere il Paese ancora chiuso ad aprile”. E prenoterebbe le vacanze Draghi per questa estate, come ha suggerito agli italiani il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia? “Se potessi andare in vacanza ci andrei volentieri”, ha detto il premier aggiungendo che si trova d’accordo con il leghista.
Tornando al tema dei vaccini e al blocco dell’export verso altri Paesi, Draghi ha specificato che “la decisione dei paesi Ue è unanime” ma che nonostante “l’enfasi” sia tutta sul blocco, dalla situazione pandemica si uscirà solo con “la produzione dei vaccini”, perchè “ci ridara’ fiducia nel tornare a viaggiare, a costruire relazioni”. Nel Consiglio europeo di ieri in sostanza “si è introdotto il criterio di proporzionalità e reciprocità nel bloccare le esportazioni di vaccini”. Draghi ha ribadito che “il blocco va attuato soprattutto verso società che non rispettano i patti”, e quindi il “blocco totale” di esportazione dei vaccini verso il Regno Unito “interromperebbe la produzione del vaccino, oltre a innescare una tensione politica”. Per questo “non ci dobbiamo assolutamente arrivare e non ci arriveremo”.
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A chi ha chiesto conto del vaccino Sputnik il premier ha risposto che ci vuole attenzione “a fare questi contratti” e che “non c’è ancora la domanda all’Ema”. Inoltre “sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno”. L’ex presidente della Bce ha anche parlato del suo omologo statunitense Joe Biden che ieri ha partecipato al Consiglio Ue. “L’intervento di Biden è stato molto importante, ha portato aria nuova, fresca, nel rapporto tra Usa e Ue”, ha detto Draghi. “Biden ha riaffermato che il pilastro della politica estera americana è l’Ue. Oggi c’è solo un alleato fondamentale ed è l’Ue”. Inoltre “ha voluto riaffermare la sua diversità rispetto alla precedente amministrazione, con la totale fiducia per relazioni le multilaterali. Anche da parte dell’Ue c’è stato grande compiacimento che il dialogo sia stato ripreso”. Fra le altre cose, Draghi ha rivelato di aver discusso anche di tassazione ai big tech e che “L’amministrazione americana precedente aveva posto un tema di totale chiusura, e invece l’amministrazione attuale ha aperto su una possibilità di accordo sulla tassazione delle multinazionali digitali”.

