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Torna il lockdown, ma abbiamo imparato ad affrontarlo. Ora ci fa meno paura

Torna il lockdown, ma abbiamo imparato ad affrontarlo. Ora ci fa meno paura
Coronavirus, Contigliano “zona rossa”: arriva l’Esercito

 

E ci risiamo con il lock-down, ma lo abbiamo già fatto, ne siamo usciti vivi e integri dal primo, e possiamo farcela di nuovo, perchè ora sappiamo cose che prima non sapevamo: il Covid non ci può fare fuori tutti quanti se lo teniamo lontano da noi (anzi schiatta lui), e abbiamo meno paura dell’incognita “chiusura” perchè adesso sappiamo cos’è.

Innanzitutto sgombriamo il campo dalle speculazioni, dalle frasi fatte, dai luoghi comuni, dalle colpe inesistenti, e da tutto ciò che non ci serve portare sulle spalle in questa chiusura forzata. Via quindi la zavorra, è inutile. Dare la colpa a Conte non serve a niente ed è stupido: il problema non è Conte ma il Virus, e noi stessi che non abbiamo capito molto del primo lock-down, e soprattutto perchè in tutto il mondo hanno lo stesso problema eppure non hanno il nostro Premier al comando, chiaro almeno questo? In fondo è la parte più facile da capire.

Secondo: toglietevi dalla testa quelle idee qualunquiste e petulanti e odiose: “io non riesco, non ce la faccio, io impazzisco, io qui, io là”. E’ sconveniente un comportamento del genere, perchè è soltanto negativo, non serve a nessuno perchè bisogna farcela e basta, perchè non ci sono altre scelte o alternative e non ci sono altri modi di uscirne, e quindi tanto vale smetterla con atteggiamenti inutili e controproducenti per noi stessi e per chi ci sta vicino.

Terzo: i bonus, le cassa integrazione e i ristori alle aziende commerciali colpite, questa volta, forse, arriveranno addirittura più corposi e addirittura più veloci, perchè ci sono stati errori e ritardi durante il primo lock-down, e ce ne saranno ancora in questo, ma saranno per forza minori, perchè qualcosa è cambiato anche per il Governo, chissà: forse qualcuno si è svegliato, forse qualcuno ha lavorato sui propri errori cercando di ripararli nel miglior modo possibile; e quindi anche per questo, qualcosa di migliore si sarà per forza.

Quarto: la gente ha meno paura di uscire, può farsi la passeggiatina, la corsettina, può convivere con il Covid perchè le persone hanno capito che se si teme il Coronavirus, e si sta attenti sul serio, gli si rende la vita difficile; cosa che al primo lock-down ancora non sapevamo, perchè era soltanto una enorme incognita, ed eravamo tutti terrorizzati. Ora invece sappiamo, con matematica certezza, perchè appunto è già accaduto, che rispondendo con il lock-down, il maledetto Virus o crepa o si indebolisce; sappiamo che meno gente trova da mordere, meno diventa aggressivo; ma soprattutto sappiamo che meno gli lasciamo le mascherine abbassate sotto il naso, più lui muore di fame. E questo lo abbiamo imparato sulla pelle di tutti noi.

E sappiamo anche un’altra cosa: che si possono evitare le scorte inutili: non servono più, perchè abbiamo visto nel precedente lock-down che i negozi sono sempre aperti e sempre ben riforniti. Sappiamo che possiamo evitare di fare le code estenuanti perchè possiamo uscire a tutte le ore che ci pare, e quindi sarebbe da stupidi essere tutti nello stesso posto alla stessa ora. Insomma: abbiamo imparato un sacco di cose dal lock-down precedente e ora possiamo stare anche un po’ più tranquilli in generale, perchè abbiamo capito che le nostre Forze dell’Ordine non sono come in Cina, e che nessuno ci sparerà addosso o ci multerà con cattiveria o così facilmente se saremo ligi al regolamento, e se non tireremo troppo la corda. Vi pare poco?

Ma adesso che abbiamo un po’ meno paura e che abbiamo capito che sarà comunque un po’ meno dura affrontare il secondo lock-down, dobbiamo ringraziare anche chi ci ha fatto ripiombare in questo incubo, e quindi un pensiero bisogna dedicarlo a tutti quelli che la mascherina non la mettono perchè: “non riescono a respirare” (solo loro, noi sì invece); a quelli che: “ci vogliono togliere la libertà” e se ne fottono di tutto e di tutti; e a quelli che: “sono tutte balle: i dati non sono veri e i pronti soccorsi sono vuoti”, e mandano in tilt il sistema sanitario infettando le persone più fragili, magari i loro genitori, i nonni, gli amici.

Dobbiamo ringraziare per questa nuova ondata di contagi anche tutti i furbi, i “movidari”, gli egoisti, gli arroganti, tutti i negazionisti e i profeti del “non ce n’è Coviddi”, e tutti i plurilaureati nelle facoltà di Facebook in una decina di specializzazioni, che hanno costretto un Governo a chiuderci in gabbia, perchè lo sanno tutti che le pecore, per restare nel gregge, hanno bisogno che il cane da pastore le raggiunga e le morda con forza per farle ritornare al loro posto.

Potevamo stare un po’ più tranquilli solamente essendo più responsabili, con le nostre doppie mascherine, ben distanti, attenti, e avremmo resistito, senza grosse perdite, fino alla disfatta totale anche di questo Virus, visto che tutti i virus muoiono e spariscono, in assenza di un vaccino, proprio tenendoli lontani e lasciandoli morire di fame. E invece no: siamo tornati a fare i conti con le zone rosse, arancioni e gialle, con le autocertificazioni, con le stornellate sui balconi e il lievito per fare il pane. Non cambieremo mai, siamo un popolo di pecore che ha bisogno del cane da pastore per obbedire, non c’è verso. Non c’è altro verso.E quindi che il lock-down abbia inizio! E buona chiusura a tutti!