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Tramonta l’ipotedi del lockdown. Avanti con l’Italia divisa in 3 fasce

Covid, vince la linea di Conte e perde quella di Speranza. Inside

Tramonta l’ipotedi del lockdown. Avanti con l’Italia divisa in 3 fasce
Coronavirus, la zona rossa nel Lodigiano
Vince la linea del premier Giuseppe Conte, sconfitta quella del ministro della Salute Roberto Speranza: salvo colpi di scena, è tramontata l’ipotesi di un nuovo lockdown generale come quello di marzo. E’ quanto apprende Affaritaliani.it da fonti di governo ai massimi livelli. In particolare, l’attenzione…

Vince la linea del premier Giuseppe Conte, sconfitta quella del ministro della Salute Roberto Speranza: salvo colpi di scena, è tramontata l’ipotesi di un nuovo lockdown generale come quello di marzo. E’ quanto apprende Affaritaliani.it da fonti di governo ai massimi livelli. In particolare, l’attenzione è puntata sull’ormai famoso indice Rt, attualmente stabile su base nazionale all’1,7, e sulla percentuale tra positivi e tamponi, ieri in discesa al 16,1% dal precedente 17,2.

I medici e gli infermieri hanno a più riprese lanciato drammatici appelli chiedendo la chiusura totale del Paese, ma il governo deve anche tener presente della drammatica situazione economica. Già si parla del decreto Ristori ter, i primi fondi del Recovery non arriveranno prima di maggio-giugno del 2021 e le divisioni nella maggioranza bloccano l’attivazione del Mes. Un altro scostamento di bilancio sembra ormai inevitabile, ma il premier e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri devono anche tener presenti la tenuta dei conti pubblici e il rischio fallimento per moltissime imprese, in particolare di quei settori più colpiti dalle varie misure di restrizione.

A questo punto, quindi, salvo improbabili impennate oltre il 2 dell’indice Rt e oltre il 20% del rapporto positivi – tamponi, l’Italia non vivrà il suo secondo lockdown nazionale. Anche perché – spiegano le stesse fonti – “non è possibile continuare con i Dpcm perché il rischio è quello di disorientare i cittadini”. Avanti dunque con l’attuale formula delle tre fasce colorate.

In base ai dati territoriali che vengono aggiornati settimanalmente, le singolo Regioni entreranno o usciranno dalle varie zone con misure di confinamento differenziamente in base all’andamento epidemiologico. Resta poi consentito ai presidenti di Regione (e delle province autonome di Bolzano e Trento) e ai sindaci, in particolare delle città metropolitane, di adottare ulteriori misure restrittive per singole province o parti delle città.