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Cortei, venerdì ad alta tensione: timori per nuovi disordini. Roma e Milano blindate

Si aggiunge a questo la giornata di mobilitazione anche nei porti contro il traffico di armi, un’iniziativa di lotta internazionale lanciata da diversi sindacati che coinvolge piu’ di 100 scali portuali in oltre 20 Paesi

Cortei, venerdì ad alta tensione: timori per nuovi disordini. Roma e Milano blindate
Scontri tra manifestanti a Manifestazione contro il caro vita a Milano sabato 17 ottobre 2026

Cortei, venerdì ad alta tensione: paura per nuovi disordini

Si annuncia un venerdì ad alta tensione in più di 50 città italiane per i cortei e le manifestazioni contro il carovita e il riarmo, in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb.

Si temono disordini soprattutto a Roma e a Milano, sorvegliate speciali del dispositivo messo a punto dal Viminale, ma anche a Torino, Bologna e Napoli dove i cortei uniranno lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per la casa e realtà pro Palestina. Si aggiunge a questo la giornata di mobilitazione anche nei porti contro il traffico di armi, un’iniziativa di lotta internazionale lanciata da diversi sindacati che coinvolge piu’ di 100 scali portuali in oltre 20 Paesi.

Nella Capitale sono attese almeno 20mila persone per la manifestazione dell’Usb che parte alle 10.30 da piazza dei Cinquecento per raggiungere via dei Fori Imperiali. In piazza ci saranno anche movimenti, pro Pal e studenti, che hanno annunciato preconcentramenti a piazzale Aldo Moro, piazzale Ostiense, piazza dell’Immacolata e in diverse scuole.

Il dispositivo di sicurezza si concentra su Colosseo, Circo Massimo e la stazione Termini. In campo anche i velivoli del I Reparto Volo della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri, che saranno supportati dai droni della Questura. 

A Milano alla manifestazione contro il carovita di questa mattina partecipano lavoratori, studenti, centri sociali e attivisti pro Pal vicini a Youssef Siher, indagato per i disordini e i saccheggi del 17 e 18 ottobre. Gli appuntamenti sono due: in piazza Leonardo da Vinci, a Citta’ Studi, si ritroveranno i collettivi e gli studenti, mentre alle 10 il concentramento principale dei sindacati di base e’ previsto in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale.

I due cortei dovrebbero convergere nella zona di piazzale Loreto per poi puntare verso nord fino alla tangenziale est per una possibile occupazione. A Torino, dove studenti e universitari e Askatatasuna sfileranno in corteo dal Campus, sono stati vietati caschi e passamontagna.

A Napoli, dove la convocazione e’ in piazza Mancini, aderiscono alle manifestazioni l’Unione degli universitari e i movimenti studenteschi, tra cui il collettivo autorganizzato universitario ed Ecologia Politica, molto attivi nelle occupazioni di scuole e atenei in citta’. Usb, che intende sfidare le precettazioni decise dal ministero nel settore dei trasporti, ha annunciato cortei anche in Veneto, Liguria, Toscana, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tra le altre citta’, saranno interessate da manifestazioni Venezia, Verona, Bergamo, Grosseto, Benevento, Bari e Sassari.

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