L’anarchico Cospito interrompe lo sciopero della fame dopo la decisione della Consulta sulle attenuanti
È ufficiale: l’anarchico Alfredo Cospito ha interrotto lo sciopero della fame. Il 55enne pescarese, che sta scontando una pena a 30 anni di reclusione, ha comunicato la sua decisione alla direzione del carcere di Opera attraverso gli addetti che lo assistono nel reparto penitenziario dell’ospedale San Paolo di Milano, dove è ricoverato a causa delle sue condizioni di salute, compromesse dal lungo sciopero della fame iniziato il 20 ottobre scorso.
La decisione è arrivata all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale, che ha accolto la difesa del fondatore della Fai riguardante la valutazione delle circostanze attenuanti per i condannati all’ergastolo che nel suo caso potrebbe portare a uno sconto di penale.
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Inoltre, in una relazione trasmessa nei giorni scorsi al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanni Di Rosa, la polizia penitenziaria e i sanitari segnalavano che Cospito aveva ripreso ad alimentarsi, senza però dichiarare ufficialmente di aver sospeso lo sciopero della fame.

