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Cronache

Nel corso degli ultimi tre anni nel primo trimestre il traffico è sempre diminuito impostando le direttive del suo andamento nonché le tendenze economiche per l’anno a venire. In base ai risultati di INRIX, fornitore a livello internazionale di informazioni sul traffico e servizi per gli automobilisti, il 2012 non ha fatto eccezione. I dati ottenuti dall’indagine annuale INRIX Traffic Scorecard rivelano che il traffico in Italia ha registrano una diminuzione del 34%, conseguenza anche della difficile situazione economica in cui versa il Paese. Anche l’Europa segna una battuta d’arresto con un -18%.

I modelli di traffico del 2013 procedono con un trend a spirale verso il basso, con il primo trimestre dell’anno che mostra un’ulteriore diminuzione di 23 punti percentuali del traffico su scala europea con una conseguente riduzione delle ore passate in macchina – 27 ore in meno - rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato questo che, in assoluto, potrebbe essere positivo se non fosse il suggerimento che per l’economia dell’Eurozona potrebbe prospettarsi un altro anno difficile.

La situazione italiana: riflessioni sul 2012 e previsioni per il 2013

Lo scorso anno gli automobilisti italiani hanno passato 22 ore bloccati nel traffico. Il tempo complessivo passato in macchina
si è ridotto del 34% che quantitativamente si traduce in 11 ore in meno rispetto all’anno precedente. Escludendo Spagna e Portogallo, l’Italia ha registrato la maggiore diminuzione del traffico rispetto a tutti gli altri Paesi europei, dato che si accompagna al raggiungimento dell’11,1% di tasso di disoccupazione che ci colloca al 4° posto in Europa.

Anche nel primo trimestre del 2013 i modelli di traffico hanno continuato a mostrare un netto declino In Italia e i primi risultati mostrano che i congestionamenti si sono ridotti di un ulteriore 33% rispetto all’anno precedente, facendo registrare la terza caduta più rilevante d’Europa dopo Portogallo e Spagna. In termini temporali, in media, gli automobilisti passano in coda 2 ore in meno rispetto allo stesso periodo del 2012.

C’è sempre stata una forte correlazione tra la situazione economica e il livello del traffico nelle strade delle nostre città. Questo dato ci indica, ad esempio, se le persone hanno un impiego e perciò utilizzano l’auto per recarsi sul posto di lavoro, per uscire a cena o per fare la spesa, così come ci dà forti indicazioni sui livelli di spedizioni delle aziende” afferma Bryan Mistele, CEO di INRIX. “Considerando che la disoccupazione ha raggiunto livelli record nel 2012 e che il potere d’acquisto delle famiglie europee è crollato di 13,6 punti percentuali arrivando a 10,9 trilioni di dollari[i], non sorprende che i livelli di traffico siano diminuiti in modo significativo.”

Città per città: riflessioni sul 2012 e previsioni per il 2013

Milano si conferma la città più congestionata d’Italia nel 2012, posizionandosi in 13° posizione in Europa per ore spese nel traffico con gli automobilisti bloccati in macchina per un totale di 51 ore all’anno mentre al secondo posto c’è Roma, dove gli automobilisti hanno passato 32 ore in coda. A livello nazionale, su un totale di 13 città analizzate 12 hanno rilevato una riduzione del traffico. Tra queste spicca Palermo in cui il traffico si è più che dimezzato (-53%). I livelli di traffico sono drasticamente diminuiti anche a Firenze e Catania (-43%). Solo Cagliari ha evidenziato un incremento del traffico, cresciuto di ben l’11% rispetto all’anno precedente.

La situazione in Europa: uno sguardo al 2012

All’interno delle 13 Nazioni europee prese in analisi, i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi del debito europeo rispecchiano quelli con le riduzioni di traffico più rilevanti. Tuttavia, nel corso del 2012, persino le economie più solide hanno sperimentato un abbassamento dei livelli di traffico a fronte di un’Eurozona caratterizzata da un continuo processo di contrazione che ha segnato un ulteriore 0.6%[ii] nel quarto trimestre del 2012. Data questa situazione, tutti i Paesi europei presi in considerazione hanno sperimentato un abbassamento del livello del traffico nel 2012, a eccezione del Lussemburgo, in cui c’è stato un aumento del 29%. Qui sotto la classifica delle cadute più rilevanti a livello europeo rilevate dall’indice INRIX.

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