Cala il lavoro minorile nel mondo: i bimbi coinvolti si sono ridotti di un terzo dal 200, passando da 246 a 168 milioni. Il dato emerge dal rapporto Ilo, secondo cui tuttavia, l’andamento non consentira’ di raggiungere l’obiettivo fissato dall’Ilo stessa, e condiviso dalla comunita’ internazionale, di eliminare le peggiori forme entro il 2016. “La direzione e’ giusta ma ci stiamo muovendo troppo lentamente. Se vogliamo veramente porre fine a questo flagello nel prossimo futuro, allora dobbiamo raddoppiare gli sforzi a tutti i livelli. Abbiamo 168 milioni di buone ragioni per farlo”, ha dichiarato il direttore generale dell’ILO, Guy Ryder. Le ultime stime dell’Ilo, pubblicate alla vigilia della Conferenza Globale sul lavoro minorile che avra’ luogo a Brasilia il prossimo mese, mostrano che i progressi piu’ significativi si sono registrati tra il 2008 e il 2012 con un calo del numero globale da 215 milioni a 168 milioni. Piu’ della meta’ dei 168 milioni di bambine e bambini lavoratori nel mondo svolgono lavori pericolosi che hanno conseguenze dirette sulla loro salute, sicurezza e sviluppo morale. Attualmente, sono 85 milioni i bambini impiegati in lavori pericolosi rispetto ai 171 milioni del 2000.
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