La Terza Commissione del Csm ha proposto al sostituto procuratore di Palermo Nino Di Matteo, pm nel processo sulla presunta trattativa Stato-mafia e da tempo oggetto di minacce, il trasferimento ad altra sede per ragioni di sicurezza. Ma il magistrato, ascoltato per questa ragione dalla Commissione, ha risposto che preferisce aspettare l’esito di alcuni concorsi per i quali ha presentato domanda, come quello per tre posti di sostituto alla procura nazionale antimafia, su cui il plenum del Csm dovrebbe deliberare mercoledì 18 marzo.
A Palazzo dei Marescialli spiegano che la procedura in questione è stata aperta una decina di giorni fa e a seguito della risposta data oggi di Di Matteo, è stata ora sospesa, in attesa che si definiscano i concorsi ai quali il pm ha partecipato. Oltre alla Dna, il magistrato – che ha ringraziato la Commissione per l’iniziativa- ha fatto domanda anche per il posto di procuratore di Enna.
Di Matteo infatti vuole prima capire come andrà a finire la vicenda della sua richiesta di applicazione alla Direzione Nazionale Antimafia, dove al plenum è stato messo dietro candidati con minore esperienza. L’attesa è dovuta anche al fatto che se Di Matteo dovesse accettare la proposta del Csm non potrebbe in qualsiasi modo accasarsi alla Dna né assumere incarichi direttivi.

