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Cuba allo stremo, nuovo collasso della rete elettrica: blackout totale in tutta l’isola

Nel solo mese di luglio Cuba ha registrato tre collassi della rete elettrica nazionale in meno di quindici giorni

Cuba allo stremo, nuovo collasso della rete elettrica: blackout totale in tutta l’isola

Cuba è rimasta nuovamente al buio dopo il collasso totale della rete elettrica nazionale, il quarto registrato in meno di due mesi, in un contesto di grave crisi energetica aggravata dalla stretta statunitense sulle forniture di petrolio. “Alle 22.43 si è verificata una disconnessione totale del Sistema elettroenergetico nazionale. Continueremo a fornire informazioni”, ha comunicato l’Unione elettrica cubana sul proprio canale Telegram. Il nuovo collasso del sistema elettrico è avvenuto appena un giorno dopo un’interruzione parziale della rete, che aveva lasciato senza corrente diverse province occidentali dell’isola. Nel solo mese di luglio Cuba ha registrato tre collassi della rete elettrica nazionale in meno di quindici giorni. 

 Nelle ultime settimane, in varie zone dell’Avana le interruzioni di corrente si sono protratte per oltre trenta ore, compromettendo anche l’approvvigionamento idrico a causa della mancanza di elettricità necessaria al funzionamento delle pompe. Il ministero cubano dell’Energia e delle Miniere ha confermato di non disporre di combustibile sufficiente per mantenere in funzione la rete di piccoli impianti di generazione, mentre le obsolete centrali termoelettriche continuano a operare utilizzando il denso greggio estratto nell’isola. Dall’inizio dell’anno Cuba ha ricevuto un solo carico di combustibile: una nave proveniente dalla Russia con una donazione di 100.000 tonnellate di petrolio greggio. La crisi energetica si è ulteriormente aggravata dopo l’operazione militare statunitense in Venezuela, durante la quale sono stati sequestrati il presidente Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores. Dopo l’operazione, il presidente americano Donald Trump ha affermato che Cuba non avrebbe più ricevuto petrolio né denaro da Caracas. Il 29 gennaio Trump ha inoltre annunciato l’imposizione di dazi aggiuntivi contro i Paesi che forniscono petrolio all’isola. Il governo dell’Avana accusa Washington di utilizzare l’embargo energetico per soffocare l’economia cubana e peggiorare le condizioni di vita della popolazione.

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