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Padre Pio, dal 1° giugno ostensione permanente delle sue spoglie. Con polemica: il cuore andrà a Pietrelcina?

Padre Pio, dal 1° giugno ostensione permanente delle sue spoglie. Con polemica: il cuore andrà a Pietrelcina?

di Antonino D’Anna

Uno Beato, l’altro Santo. Entrambi, in un certo senso, cirenei di tutti. Padre Pino Puglisi e Padre Pio, uno a distanza dall’altro, hanno marcato una settimana importante per la Chiesa cattolica italiana. Prima la beatificazione del sacerdote ucciso dalla mafia in odio alla fede nel settembre 1993, avvenuta il 25 maggio scorso; e adesso l’ostensione, dal 1° giugno di quest’anno, del corpo del Santo di Pietrelcina: sarà ospitato nella chiesa nuova di San Giovanni Rotondo, progettata (tra le polemiche) da Renzo Piano, e i fedeli potranno quindi venerare direttamente le spoglie di Francesco Forgione. Questo è infatti il nome “al secolo” e non “in religione” di Padre Pio, classe 1887, morto a San Giovanni Rotondo (FG) il 23 settembre del 1968.

OSTENSIONE PERMANENTE, CELEBRA AMATO- La decisione di esporre in permanenza le spoglie di Padre Pio è stata presa dai Cappuccini di San Giovanni Rotondo a seguito delle numerose richieste da parte dei fedeli. È appena il caso di ricordare che la prima ostensione del 2008, nel 40ennale della morte e nel 90ennale delle stimmate, ha visto sfilare innanzi all’urna di Padre Pio 5,5 milioni di persone. Tra queste anche Benedetto XVI, in visita il 21 giugno 2009. Poi, nell’aprile 2010, il corpo del Santo è stato traslato nella nuova Chiesa di Padre Pio. Come i lettori ricorderanno, all’atto della riesumazione – compiuta nella notte fra il 2 e il 3 marzo 2008 – il corpo di Padre Pio è risultato in discrete condizioni: dopo un trattamento conservativo, ha ricevuto una sottile maschera di silicone sul volto; barba, baffi e mani del Cappuccino sono state trovate in ottime condizioni. Il corpo riposerà nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore di Padre Pio, all’interno di un’urna di vetro. Giorno 1, quindi, ci sarà la Messa per l’inizio dell’esposizione, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei santi.

FIACCOLATE…- Intanto San Giovanni Rotondo si prepara alla giornata cruciale. Il sito del Comune riporta due news interessanti. La prima: l’amministrazione comunale ha deciso di pensare ad alcune manifestazioni di carattere civile: ecco allora l’esibizione di due bande musicali locali, al mattino e alla sera. Chiuse tutte le scuole, il sindaco Luigi Pompilio ha promosso una fiaccolata – salvo pioggia – tra le vie del centro abitato. I fedeli potranno ritrovarsi in Piazza Padre Pio alle 19,45 e arriveranno al convento di Santa Maria delle Grazie alle 21. Pompilio ha scritto a tutti i comuni della provincia di Foggia “ed istituzioni sovracomunali” invitandoli a partecipare con il gonfalone comunale.

…E POLEMICHE- La seconda notizia riguarda un “giallo” scoppiato attorno al cuore di Padre Pio: il 25 maggio scorso – 126mo compleanno del Santo – frate Francesco Colacelli, ministro provinciale dei frati minori cappuccini, aveva parlato dell’intenzione di traferire il cuore di Padre Pio a Pietrelcina. Con un comunicato, il 26 maggio il sindaco Pompilio ha fatto sapere che San Giovanni Rotondo non avrebbe apprezzato questo gesto: “Il cuore è l’organo più nobile di una persona, a maggior ragione di un santo come san Pio. Trasferirlo nella sua città natale togliendolo a San Giovanni Rotondo non ci sembra una decisione giusta ed opportuna” ha dichiarato Pompilio. Poi ha aggiunto: “Pur considerando la importanza di Pietrelcina nella vita di san Pio riteniamo che trasferirne lì il cuore, servirebbe solo a creare disorientamento e sconcerto non solo tra i fedeli ed i devoti di tutto il mondo del nostro amato Padre, ma soprattutto nel popolo di San Giovanni Rotondo, lì dove tutto è avvenuto, a partire dalla impressione della sacre stimmate su mani, piedi e costato”. Anche perché, dice il sindaco di San Giovanni Rotondo, a Pietrelcina ci sarebbe già un osso della gola di Padre Pio esposto alla venerazione dei fedeli.

(Segue: è inutile polemizzare, perché il Santo di Pietrelcina aveva fatto voto di obbedienza e ha nominato, nel 1964, la Chiesa cattolica suo legittimo erede. Quindi la Chiesa può disporre come meglio crede delle sue reliquie. Ma il sindaco di San Giovanni Rotondo chiarisce: che sia un’ipotesi o meno, il cuore di Padre Pio resta qua, non può andare a Pietrelcina…)

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CHE COSA VOLEVA PADRE PIO?- I frati di San Giovanni Rotondo si sono immediatamente affrettati a chiarire che si trattava solo di un’intenzione, ma il sindaco Pompilio ha fatto loro presente che: “L’amministrazione comunale che mi onoro di rappresentare, avverte però -forte e alta- la necessità di vigilare e di intervenire a tutela della volontà di san Pio già espressa in un testamento consegnato all’allora sindaco don Ciccio Morcaldi e ai desideri dei tanti nostri concittadini e devoti”. Il Santo aveva infatti chiesto un cantuccio di terra per potervi riposare, un cantuccio di terra in quel di San Giovanni Rotondo.

LE POLEMICHE DEL 2008- Il punto è che quest’argomento era già stato usato dall’Associazione “Pro Padre Pio” di Torino nel 2008, quando aveva spiegato ad Affaritaliani il perché della loro richiesta di sequestro della cripta dove allora riposava il corpo del Santo. In quell’occasione, quel gruppo di fedeli aveva alzato la voce temendo un possibile trasferimento del corpo di Padre Pio nella chiesa progettata da Piano, che a loro dire era troppo piena di sfarzo e simboli massonici. Ma a quel tempo la Chiesa ebbe modo di ricordare che Padre Pio, in quanto frate, aveva fatto voto di obbedienza alla Chiesa e nominato (testamento olografo dell’11 maggio 1964) la Santa Sede, e per essa il Sommo Pontefice pro-tempore, erede universale di tutti i beni mobili e immobili. Insomma, la Chiesa cattolica è nel suo pieno diritto di autorizzare o negare (per assurdo) l’ostensione e spostare il corpo di Padre Pio dove meglio ritenga opportuno. Peraltro al tempo, a seguito della denuncia presentata dalla “Pro Padre Pio”, l’allora Vescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (oggi è a Lecce) Domenico D’Ambrosio venne iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Foggia (che giustificò il fatto definendolo: “atto dovuto”) per violazione di sepolcro e vilipendio di cadavere. Poi il tribunale di Foggia, il 13 marzo 2008, rigettò completamente il ricorso della “Pro Padre Pio”, scagionando monsignor D’Ambrosio.

LITE SULL’ASSE SAN GIOVANNI ROTONDO-PIETRELCINA- Ma il 27 maggio il sindaco di San Giovanni Rotondo è tornato sull’argomento, smentendo alcune affermazioni contenute in un servizio televisivo dell’emittente Telenorba dedicato “all’annunciato trasferimento del cuore di san Pio a Pietrelcina”. Dopo aver riaffermato quando detto nel comunicato del giorno prima dal quale abbiamo tratto le affermazioni del sindaco di San Giovanni Rotondo, Pompilio precisa ulteriormente: “Tra l’altro riteniamo che essendo la Casa Sollievo della Sofferenza il ‘cuore pulsante’ di san Pio, sarebbe naturale che il simbolo più nobile del suo corpo appunto il cuore venga custodito proprio all’interno della sua opera terrena per eccellenza”. Non solo: “Riteniamo altresì che, come già avviene da tempo, il cuore in occasione di particolari eventi possa essere trasferito momentaneamente da San Giovanni Rotondo a Pietrelcina”. E per concludere: “A proposito di paventate quanto infondate concorrenze tra San Giovanni e Pietrelcina, si chiarisce che tra i due paesi esiste già un gemellaggio piuttosto datato. Una vicinanza ulteriormente rafforzata dal sottoscritto in occasione della morte di fra’Modestino quando l’amministrazione comunale agevolò il trasferimento della sua salma da San Giovanni Rotondo a Pietrelcina, nonostante fosse in odore di santità”. Insomma: toglieteci tutto, ma non il nostro Padre Pio. Piacerà ai Cappuccini ed agli abitanti di Pietrelcina?