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Concordia, De Falco in Senato: “Una vessazione, sono stato destituito”

CONCORDIA/ L’uomo del “Torni a bordo…” intimato al comandante Schettino durante il naufragio della Costa Concordia è stato ascoltato in audizione al Senato dopo le interrogazioni parlamentari che hanno seguito la polemica legata alla decisione del Comando generale della Guardia Costiera di trasferirlo

“Dopo 20 anni di servizio, essere pagato per nulla non mi va”, ha detto De Falco che ha ribatito quanto raccontato a Repubblica nel giorno della decisione del trasferimento. “La cosa non mi fa certo piacere, ma non è una questione personale – ha aggiunto De Falco – In un incarico come quello che mi hanno dato non c’è alcuna responsabilità diretta”. “Questo trasferimento è il punto d’arrivo di un percorso che assume la connotazione di vessazione. Questo non è un avvicendamento, è una sostituzione con destituzione”, ha detto il comandante precisando che nel nuovo incarico il suo apporto “non ha più alcuna valenza”. Lascerà le Capitanerie? “Valuto qualunque ipotesi – ha risposto – al momento è astratta ma può trovare concretezza nel momento in cui questo lavoro per me non dovesse avere più alcun significato”. Dopo la vicenda della Concordia, ha raccontato, ci sono state “disapprovazioni da parte di un mio superiore”. “Io non giudico, osservo. E alla fine si verifica questo provvedimento” di trasferimento, ha aggiunto De Falco. L’ufficiale delle Capitanerie ha poi parlato di “demansionamento” nei suoi confronti: “ma non è questa la sede – ha spiegato – semmai quello è un ambito giurisdizionale”. Quella notte “fu un soccorso difficilissimo, mai affrontato prima” e in quell’occasione “la Pubblica Amministrazione ha dimostrato di essere pronta ed efficiente”. De Falco, sentito dalla commissione Lavori Pubblici ha sottolineato che dopo quella notte “sono stato sottoposto ad una pressione mediatica enorme, alla quale ho sempre cercato di sottrarmi”.