Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Il cellulare troppo usato fa venire la malattia della depressione

Il cellulare troppo usato fa venire la malattia della depressione

Il cellulare troppo usato fa venire la malattia della depressione
cellulare milestone 2
La ricerca della Northwestern University Feinberg School of Medicine

L’uso che facciamo del nostro cellulare fa capire quando una persona è depressa. Un gruppo di ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine ha suggerito che, monitorando il tempo trascorso al telefono e la sua posizione, potrebbe fornire indizi sullo stato di salute mentale degli utenti. In uno studio pubblicato sul Journal of Medical Internet Research, i ricercatori hanno rilevato che più tempo una persona trascorre con il cellulare, maggiori sono le probabilità che sia depressa.

L’utilizzo medio giornaliero del cellulare per le persone depresse è risultato di circa 68 minuti, mentre quello delle persone più felici di 17 minuti. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno utilizzato i dati di telefonia mobile di 28 uomini e donne per due settimane per identificare i soggetti con sintomi depressivi con una precisione dell’87%. Le posizioni dei soggetti sono state rilevate ogni 5 minuti. «Il significato di questo e’ che possiamo rilevare se una persona ha sintomi depressivi e la gravita’ di essi senza fare tutte le domande – ha detto David Mohr, autore principale dello studio -. Ora abbiamo una misura oggettiva del comportamento legato alla depressione. E lo stiamo rilevando passivamente».

Grazie ai risultati ottenuti con questo studio, in futuro, il cellulare potrebbe essere utilizzato per monitorare le persone a rischio depressione, consentendo ai professionisti sanitari di fornire un aiuto più rapidamente. «I dati mostrano che le persone depresse tendono a non andare in molti posti e questo riflette la perdita di motivazione tipica della depressione – ha concluso Mohr -.Quando le persone sono depresse, tendono a ritirarsi e non hanno la motivazione e l’energia per uscire e fare le cose».