Difende il figlio durante una lite nel Chietino, 50enne ancora grave
Restano critiche le condizioni di Diomede Barchiesi, 50 anni, originario di Altino e residente a Lanciano, ricoverato in coma dopo il pugno ricevuto nella notte tra sabato e domenica sul lungomare di Fossacesia, in provincia di Chieti. Dipendente Stellantis di Atessa e appassionato di sport, Barchiesi è stato sottoposto ieri a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata e l’uomo continua a lottare per la vita.
L’aggressione è avvenuta intorno alle 4.15 di domenica 9 agosto. Barchiesi si trovava a Fossacesia Marina insieme alla moglie, nel camper di famiglia, dove si erano fermati per restare vicino ai due figli minorenni che avevano trascorso la serata in un locale della riviera. A far scattare l’allarme sono state le urla provenienti dalla zona del parcheggio, riconducibili alla figlia sedicenne. Quando i genitori sono arrivati sul posto, era già in corso una discussione tra un gruppo di ragazzi, sia maggiorenni sia minorenni. Il diverbio era accompagnato da spinte e strattoni. Barchiesi avrebbe cercato di intervenire per capire cosa stesse accadendo e, secondo una prima ricostruzione, avrebbe dato uno schiaffo a uno dei giovani coinvolti. La reazione sarebbe stata immediata.
Il diciottenne M.M., di Fossacesia, avrebbe sferrato un violento pugno alla mandibola del 50enne, che è caduto a terra battendo anche la testa sull’asfalto. Il giovane, secondo quanto emerso, è esperto di arti marziali. Barchiesi è stato soccorso dal 118 di Atessa e trasferito in ospedale in condizioni già gravi. Ieri è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e resta ricoverato in coma, con prognosi riservata.
Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i carabinieri della stazione di Fossacesia e del comando di Ortona, che hanno raccolto le prime testimonianze dei ragazzi presenti e di alcune persone intervenute per prestare soccorso. Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Lanciano. Il diciottenne è stato denunciato d’ufficio e, allo stato, risulta indagato per lesioni personali aggravate. La sua posizione potrebbe cambiare in relazione all’evoluzione delle condizioni di Barchiesi. Dopo aver sferrato il pugno, il ragazzo è rimasto sul posto in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

