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Difterite, i genitori della bimba morta denunciano i medici dei tre ospedali. Domani l’autopsia, il contagio si allarga

La colpa dei medici sarebbe quella di non avere diagnosticato la vera causa del malessere della bambina e di conseguenza per averla curata in modo non appropriato

Difterite, i genitori della bimba morta denunciano i medici dei tre ospedali. Domani l’autopsia, il contagio si allarga

Difterite, 10 familiari della bimba morta positivi ai tamponi

I genitori di Anna Rosa – la bimba morta a 4 anni per difterite a Palermo – hanno presentato alla procura una denuncia, attraverso l’avvocato Luigi Marrandino, del foro di Napoli Nord, ai tre ospedali che hanno avuto in cura la piccola dal 13 al 19 agosto: Cervello, Civico e ospedali dei bambini (che dipende dal Civico). La colpa dei medici sarebbe quella di non avere diagnosticato la vera causa del malessere della bambina e di conseguenza per averla curata in modo non appropriato. I genitori sono indagati dalla procura di Palermo per omicidio colposo, mentre è attesa per domani l’autopsia sul corpo della piccola vittima, prevista all’istituto di Medicina legale del Policlinico del capoluogo siciliano.

Intanto si allarga l’indagine epidemiologica dell’Asp di Palermo. Secondo gli ultimi accertamenti, sarebbero almeno dieci i tamponi risultati positivi al batterio tra i familiari della piccola, in gran parte minori. Le persone contagiate, però, stanno bene proprio perché vaccinate, anche se dovranno comunque restare in isolamento nei prossimi giorni. Bruno Marsala, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo, ha spiegato che sono in corso diverse attività di verifica, a partire dall’indagine epidemiologica volta a risalire al cosiddetto paziente zero, ovvero il soggetto che ha trasmesso la malattia, per poi ricostruire la rete di tutti i contatti avuti dalla bambina e dalle persone che sono state a loro volta in contatto con lei.

Migliorano invece le condizioni del cuginetto di 4 anni della piccola, ricoverato dopo aver contratto la difterite e attualmente in isolamento all’Ospedale dei Bambini insieme ai genitori. La coppia ha più volte ribadito che il proprio figlio, a differenza della cuginetta morta lo scorso 20 agosto, era stato regolarmente vaccinato. Su questo aspetto sta indagando la Procura, che ha intanto iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo i familiari della bambina deceduta.

Dopo la morte della piccola, l’intero nucleo familiare è stato sottoposto a chemioprofilassi antibiotica, mentre i fratellini della bambina sono stati vaccinati. Il parroco dello Zen, il quartiere palermitano in cui vive la famiglia, che li ha incontrati personalmente nei giorni scorsi, li ha descritti come “gran lavoratori” che stanno vivendo “un dolore immenso”. Secondo il sacerdote, non si tratterebbe di un caso legato a un pregiudizio ideologico contro i vaccini né a una mancanza di cure verso i figli, ma piuttosto di una famiglia che avrebbe semplicemente bisogno di essere seguita con maggiore attenzione.

Per l’autopsia la famiglia avrà un consulente di parte, il medico legale Maurizio Municinò, anche lui di Napoli. Secondo l’esposto, Anna Rosa sarebbe stata sottoposta a interventi chirurgici invasivi, che avrebbero finito per peggiorare le già gravi condizioni di salute della bambina, causandone la morte. Visto che le cartelle cliniche sono state sequestrate, l’esposto querela propone ai pm di Palermo di verificare “non solo le cause della morte ma soprattutto l’eventuale responsabilità dei medici e del personale medico coinvolti nella vicenda”. In questi giorni i familiari di Anna Rosa sono stati contattati da organizzazioni no vax, che operano a livello nazionale.

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