Egregio direttore
mi chiamo Lensi Vittorio, abito a Taranto, mi permetto di scriverle questa lettera perché non so più a chi rivolgermi. Il mondo mi sta cadendo sotto i piedi non so più cosa fare, e quasi un anno che l’ufficio in cui lavoro mi ha messo in cassa integrazione e nn percepisco stipendio da quasi in anno. Avevamo tanti progetti e sogni , ma ora è tutto svanito. Non so più come andare avanti , fino ad ora per sfamare la mia famiglia e pagare i debiti ho usato i soldi che avevamo da parte per la ristrutturazione della casa (che sta cadendo a pezzi ) ed ho una bimba di 5 anni.
Ora non so più che fare. Ho anche inviato una lettera a Silvio Berlusconi (perché a sempre affermato che lui a sempre aiutato i bisognosi) Ma non ho ricevuto risposta ( forse perché lui aiuta solo le straniere) Comunque il mio voto glielo sempre dato. Non voglio soldi da lei ma una voce in più per gridare AIUTO. Sono disposto pure a vendermi l’anima , basta che la mia figlia viva felice. La ringrazio in anticipo per aver letto la mia lettera anche se queste poche righe non bastano per farvi capire in che condizioni viviamo. La forza di andare avanti me lo da il sorriso di mia figlia, ma non ce la faccio più. Aiuto
