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Cronache
Scajola 1

di Lorenzo Lamperti

 twitter@LorenzoLamperti

"Lui ama regnare, io amo governare o essere governato". Eugenio Minasso, coordinatore regionale del Pdl in Liguria, parla della vicenda dei dossier sequestrati a casa di Scajola in un'intervista ad Affaritaliani.it. "Tra noi non ci sono rapporti", afferma Minasso che spiega come è apparso il suo nome nelle carte detenute dall'ex ministro dell'Interno: "Quell'informativa dei carabinieri sull'assunzione di cocaina riguardava qualcun altro. Io ero solo in una lista di persone che conoscevano l'interessato ma non ho mai fatto nulla di male. Minacce? Mai. Anche se quella volta che Scajola ci disse di sapere tutti i nostri segreti sembrava una minaccia".

IL LEGALE : "TUTTO IN REGOLA, SCAJOLA NON HA MAI USATO QUEI DOCUMENTI"

di Lorenzo Lamperti

 twitter@LorenzoLamperti

"Quei documenti erano perfettamente detenibili dall'onorevole Scajola. Non erano secretati. Non contengono segreti di Stato". Marco Mangia, legale di Claudio Scajola, commenta in un'intervista ad Affaritaliani.it la perquisizione e il sequestro di documenti avvenuto nell'abitazione dell'ex ministro: "Abbiamo già fatto mettere a verbale a lato del sequestro che c'è opposizione da parte nostra e credo che nei prossimi giorni formalizzeremo il ricorso in opposizione".

Avvocato Mangia, quali sono i documenti sequestrati?

Sono documenti vari. Io non li conosco tutti perché una parte sono stati sequestrati presso l'ufficio dove non ero presente. Comunque non tutti provengono dal ministero. Sono documenti che sono stati messi in dei faldoni quando il ministro, alla rinuncia dell'incarico, ha lasciato l'ufficio. Non è certo il ministro che andandosene ha scelto fiore a fiore un documento piuttosto che un altro, assolutamente. E in ogni caso secondo noi erano detenibili.

Scajola non ha mai usato questi documenti per "minacciare" qualche avversario politico?

Ma si immagini. Non sono certo documenti datati ieri o l'altroieri o a quando il ministro ha detto quella frase. Frase che poi nel caldo di una campagna elettorale si può anche comprendere. Se quei documenti non li ha usati fino adesso si figuri se potevano essere usati per una lotta politica. E poi non è certo il costume dell'onorevole Scajola utillizzare questi strumenti.

Tra le carte si parla anche di dossier su Berlusconi?

Non conosco le carte in riferimento a Berlusconi né a quelle delle forze dell'ordine. So che sono stati trovati faldoni con l'intestazione del ministero degli Interni. Hanno controllato e addirittura spontaneamente alcuni di questi sono stati restituiti perché non contenevano nessun elemento rilevante. Altri sono stati sequestrati perché recavano la scritta "riservato". Ma questa è una cosa ben diversa dal dire che si tratta di documenti secretati.

On. Minasso,è passato qualche giorno dal sequestro di documenti a casa di Claudio Scajola. Documenti nei quali è apparso anche il suo nome. Per caso si è chiarito con Scajola?

No, assolutamente no.

Ha deciso se agire in sede giudiziaria contro l'ex ministro Scajola?

Diciamo che avevo deciso di farlo ma poi sono stato informato che il reato di ricettazione è perseguito d’ufficio dalla magistratura. Se e quando ci sarà il processo per ricettazione potrò presentarmi parte civile.

Ha parlato di questa vicenda con il Pdl nazionale?

Purtroppo questo è un momento molto delicato. Io continuo andare a Roma perché sono il coordinatore regionale del Pdl anche perché non ho fatto assolutamente niente. Ho già precisato che quel documento non riguarda me ma un’altra persona. Il mio nome era semplicemente in un elenco lunghissimo di persone che conoscevano l'interessato del quale non mi sembra giusto rivelare il nome, niente di più. Non sono stato fermato io, ma un’altra persona. E tra l'altro anche la persona fermata non ha avuto nessuna conseguenza. Comunque appena riusciremo ne parleremo a livello nazionale.

Le carte riguardano anche Berlusconi.

Sì, ho visto. Scajola dovrà dare spiegazioni anche a lui. Tutto quello che so lo leggo sui giornali. I magistrati li conosco soltanto di fama, ho la fortuna di non essere mai stato indagato né interrogato, neppure come testimone.

Si è fatto un'idea del perché Scajola detenesse quella documentazione?

Non lo so. Però io non sono mai stato minacciato. Ho saputo di questa cosa dopo il sequestro. Certo, quella frase di Scajola al coordinamento regionale, sentita da un giornalista del Secolo XIX, ("Conosco tutti i vostri segreti, scheletri nell'armadio, vi ho in pugno", ndr), sembrava una minaccia. Ma per quanto mi riguarda se la minaccia era quella di far uscire un documento che riguarda un'altra persona era una scarsa minaccia.

I suoi rapporti con Scajola erano così disastrosi?

Non li definirei disastrosi. Tra me e lui c’è una concezione della politica talmente differente che non abbiamo proprio rapporti. Non condivido nella maniera più assoluta il metodo che ha Scajola di fare politica. Lui ama regnare e io amo governare o essere governato. Voglio avere un confronto con i miei compagni di partito. E invece per anni in Liguria una parte del Pdl, non certo la mia, ha volouto regnare senza possibilità di discutere delle decisioni prese, giuste o sbagliate che fossero. Io non ho mai accettato questa cosa e tra me e lui c’è sempre stata una divergenza totale della visione della politica. Alla lunga spero di avere ragione io: vedo com’è finita per lui e io invece sono sempre dove sono.

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