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Cronache
Ultrà/ Ciro Esposito ha riconosciuto in De Santis l'aggressore

Ultra': madre di Esposito, ragazzi basta con la violenza - "Basta con la violenza. Ragazzi alzate gli striscioni, applaudite, battete le mani, fate i cori. Nel nome di Ciro basta con la violenza, ve lo vieto". Sono parole della mamma di Ciro Esposito, Antonella Leardi, a TV2000. "Ciro - ha detto - e' stato ucciso per un atto di violenza. Questo non deve accadere piu'. Nessuno piu' deve pagare e soffrire per una cosa bella come il calcio che Ciro amava tanto". La madre del ragazzo napoletano, poi, aggiunge: "Chiediamo chiarezza e giustizia affinche' - spiega - la persona che ha sbagliato nei confronti di mio figlio possa pagare legalmente. Si deve ravvedere, si deve inginocchiare davanti a Dio e chiedere perdono per il male che ha fatto a mio figlio, a me, alla mia famiglia e alle tante persone che amavano Ciro. Davanti a Dio lo deve fare e davanti alla legge". Infine una riflessione: "Ciro amava tanto il Napoli, la citta' di Napoli e Scampia. Ha portato alta la bandiera di Scampia" come tanti altri ragazzi che vivono la' e lavorano onestamente".

Gli ultrà del Napoli non escludono ritorsioni -  "Ora può accadere di tutto". A parlare è Sasà Capobiondo, appartenente ai gruppi del tifo organizzato del Napoli, che si trova all'autolavaggio a Scampia gestito dalla famiglia di Ciro Esposito, morto dopo essere stato gravemente ferito da un colpo di pistola lo scorso 3 maggio a Roma. «Rispetto l'appello dei familiari - dice secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno - ma non so come reagirò quando vedrò un tifoso della Roma che si comporta come ha fatto De Santis».

Ciro Esposito ha riconosciuto in De Santis l'aggressore - Ciro Esposito, nei pochi momenti di lucidita' avuti durante la lunga degenza all'ospedale Gemelli, avrebbe riconosciuto in Daniele De Santis l'uomo che il 3 maggio scorso sparo' alcuni colpi di pistola durante la rissa scoppiata in viale Tor di Quinto nel prepartita della finale di Coppa Italia. La circostanza e' nota alla procura di Roma tanto che il pm Eugenio Albamonte ha dato incarico alla Digos di sentire tutte quelle persone (parenti, amici e conoscenti) che in queste settimane hanno potuto avvicinare e parlare con Ciro Esposito al quale sarebbero state mostrate anche foto di De Santis apparse sui giornali. Anche la procura avrebbe voluto sentire il ragazzo, quantomeno sottoponendolo a una ricognizione fotografica, ma il via libera dei medici non e' mai arrivato per le critiche condizioni di salute.

CIRO E' MORTO"" -E' morto Ciro Esposito, il tifoso rimasto ferito in una rissa a colpi di pistola prima della finale fra Fiorentina e Napoli, di Coppa Italia, giocata a Roma lo scorso 3 maggio. Il ragazzo era ricoverato al Policlinico Gemelli.Le sue condizioni erano peggiorate ieri.

La notizia e' stata comunicata dal professor Massimo Antonelli, direttore del Centro di Rianimazione del Policlinico Gemelli dove il giovane era ricoverato. "Dopo 50 giorni di rianimazione intensa e protratta - si legge in nota - il signor Ciro Esposito e' da poco deceduto per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali". Il professor Antonelli a nome di tutto il personale del reparto esprime il profondo cordoglio e la vicinanza ai genitori di Ciro giovane in questo momento di intenso dolore per la perdita del proprio figlio.

"Chiediamo che sia proclamato il lutto nazionale". Lo dice Angelo Pisani, difensore della famiglia Esposito e presidente dell'Ottava Municipalita' di Napoli che comprende il quartiere in cui Ciro lavorava all'autolavaggio, a Scampia. Il cuore del ragazzo si e' fermato all'alba di oggi dopo un'agonia di cinquanta giorni. "La morte di Ciro - dichiara l'avvocato - rappresenta il fallimento di uno stato che aveva il dovere di tutelare i cittadini e le manifestazioni sportive in generale. Tutto questo non e' avvenuto ed a rimetterci la vita e' stato un ragazzo innocente, che da oggi in poi sara' il nostro eroe". "Aspettiamo - conclude Pisani - di poterlo onorare per l'ultima volta con una cerimonia che convocheremo presso l'Auditorium di Scampia, perche' tutto il quartiere possa stringersi intorno a Ciro e alla sua famiglia, che rappresentano dinanzi a tutta l'Italia i valori positivi di Napoli".

Con la morte di Ciro Esposito, si fa piu' pesante la posizione processuale di Daniele De Santis, l'ex ultra' giallorosso accusato dalla procura di Roma di aver esploso diversi colpi di pistola (almeno cinque) all'indirizzo di alcuni tifosi partenopei, durante la rissa scoppiata in viale Tor di Quinto nel prepartita della finale di Coppa Italia. De Santis, che da quel 3 maggio scorso e' piantonato all'ospedale in stato d'arresto per tentato omicidio oltre che per porto e detenzione di arma da sparo, e' ora indagato dai pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio anche per omicidio volontario. I magistrati hanno disposto l'autopsia del ragazzo napoletano.

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