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Cronache
Ebola, allarme anche a Londra. Siero segreto Usa salva gli americani

Gli Stati Uniti avrebbero un siero segreto che potrebbe rivelarsi efficace contro il virus ebola, che sta mietendo centinaia di morti in Africa occidentale. E' quanto rivela la Cnn secondo la quale tre fiale di questo siero sperimentale, mantenuto a temperature sotto zero, sono state inviate in Liberia la scorsa settimana per salvare i due volontari Usa che avevano contratto la malattia.

Si tratta di Kent Brantly, rientrato sabato negli Usa, e Nancy Writebol, in viaggio in queste ore alla volta di Atlanta in Georgia. Il 'farmaco' e' stato sviluppato dalla societa' biotech Usa, 'Mapp Biopharmaceutical'. Il siero non e' mai stato testato sugli esseri umani ma si e' rivelato e'promettente nei test sulle scimmie. Secondo i dati della societa' 4 primati contagiati con il virus sono sopravissuti dopo aver ricevuto il siero entro 24 ore ed altre due sono sopravvissute dopo averlo ricevuto a 48 ore dall'inoculazione di ebola. Una scimmia, l'unica del gruppo non 'curata', e' morta cinque giorni dopo.  Sia Brantly, il primo a contrarre il virus, che Writebol, hanno dato il consenso a che il siero (battezzato ZMapp) gli venisse somministrato. Entrambi hanno poi mostrato segni di un miglioramento.

Intanto è allarme nel regono Unito. La "bush meat", la selvaggina delle foreste africane cruda e affumicata e che secondo molti esperti e' stata all'origine dell'epidemia di ebola in Liberia, Sierra Leone e Guinea, viene venduta sotto banco nei mercati dell'est di Londra e nei ristoranti etnici della capitale. A rivelarlo e' il Daily Telegraph, con un'inchiesta sul commercio illegale di carne di scimmia, gorilla, orango, porcospino, antilope della foresta, pipistrello della frutta e altri roditori che popolano i polmoni verdi africani.

Secondo l'associazione per la difesa degli animali Born Free Foundation, interpellata dal Telegraph, ogni anno nel Regno Unito verrebbero importate 7.500 tonnellate di bush meat.

Non c'e' la prova che anche la carne che arriva nel Regno Unito, considerata una delicatezza per le popolazioni di origine africane, sia portatrice del temibile virus, che causa la morte fino al 90% dei casi. Pero', di certo, il Telegraph ha rintracciato questi prodotti in vendita nei mercati dell'area orientale della capitale - le zone a piu' alta concentrazione di immigrati africani - e anche in alcuni ristoranti.

Il tutto dopo che ieri l'aeroporto londinese di Gatwick ha vissuto momenti di terrore per il decesso di una donna proveniente dalla Sierra Leone. Ci sono volute ore perche' le analisi accertassero che la causa del decesso non era il virus letale.

Secondo Charles Campion, esperto di alimentazione, questa carne viene affumicata "in modo non igienico" ed e' "di dubbia provenienza", venendo poi trasportata nel Regno Unito nelle valigie di passeggeri che fungono da contrabbandieri, per poi essere venduta a oltre 20 sterline (circa 25 euro) al chilo. Una scimmia di piccole dimensioni, scrive il Telegraph, può essere venduta anche a 85 sterline, piu' di 100 euro. "Pero' per gli africani e' sapore di casa", ha detto Campion al quotidiano.

Il Telegraph ricorda anche alcune inchieste del passato. Nel 2010 furono rintracciate 270 tonnellate di carne che dall'aeroporto parigino Charles de Gaulle presero poi la strada verso il Regno Unito. Un'altra inchiesta, della Bbc questa volta, nel 2010 rivelo' che alcuni macellai londinesi vendevano carne di un roditore, una specie di ratto, proveniente dall'Africa.

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