L’INTERVISTA/ Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Microbiologica clinica, Virologia e bio-emergenza dell’Ospedale Sacco di Milano, uno degli unici due ambulatori in Italia in grado di intervenire in caso di Ebola, fa il punto su rischi e conseguenze del virus in un’intervista ad Affaritaliani.it. “Abbiamo le armi spuntate, va molto più veloce della nostra ricerca. Con la politica di sicurezza europea si rischia l’ecatombe”
Un’infermiera che aveva curato Thomas Duncan, il paziente contagiato dal virus ebola morto a Dallas (Texas), e’ risultata positivo ai test preliminari. Lo ha annunciato il commissario del Dipartimento dei servizi sanitari del Texas, David Lakey. “Il secondo caso di contagio potrebbe essere realta’ e ci stiamo praparando a questa possibilita’”, ha detto Lakey.
L’operatrice sanitaria dell’Ospedale presbiteriano di Dallas aveva accusato sintomi compatibili con il virus venerdi’ sera ed era stata messa in isolamento. Quello di Duncan era stato il primo caso di ebola diagnosticato negli Usa. Per avere la conferma decisiva dell’eventuale contagio, bisognera’ attendere i risultati di un secondo test, che sara’ eseguito dal Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta.
“Una violazione del protocollo stabilito nel trattare i pazienti malati di Ebola e’ la cusa del secondo caso”, ha spiegato il direttore del Centro per la Prevenzione ed il controllo delle Malattie di Atlanta (Cdc) Thomas Frieden, aggiungendo che la causa del contagio dell’infermiera potrebbe essere stata il mancato rispetto delle regole di sicurezza durante l’intubazione dei reni durante la dialisi di Duncan.
Ora tutti quelli che hanno avuto contatti con il liberiano nell’ospedale di Dallas sono considerati a rischio di contagio, ha aggiunto Frieden.
Preoccupazione anche in Kenya dopo che una passeggera proveniente dal Sud Sudan è morta nella notte con sintomi simili a quelli causati dall’ebola, poco dopo l’arrivo nel paese. I funzionari sanitari dell’aeroporto internazionale Jomo Kenyatta hanno riferito che la donna ha volato a bordo di velivolo della Kenya Airways, atterrato alle 18.45 di ieri, proveniente da Juba. Aveva febbre alta e sanguinava da alcune ferite. “Non abbiamo ancora stabilito cosa abbia causato la morte ma i funzionari medici stanno conducendo dei test per stabilirlo”, ha riferito la fonte. La donna è stata portata in ospedale ma è morta poco dopo il trasporto.
Intanto per paura della diffusione dell’epidemia, l’India ha cancellato un summit con 54 nazioni africane previsto a dicembre. ‘La decisione – ha reo noto il ministro degli Esteri – e’ stata presa dopo aver preso atto delle possibili difficoltà logistiche che dobbiamo affrontare in seguito all’infezione di Ebola in alcune parti dell’Africà. Preoccupazione anche dal presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim: ‘Non abbiamo scelta, dobbiamo agire in fretta senza isolare i Paesi in cui si trovano i focolai del virus. Kim ha invitato a fare tutto il possibile per fermare la crisi.
