Decine di milioni di persone si son ritrovate oggi con il naso all’insu’, dall’Europa a parte dell’Africa settentrionale e dell’Asia, per ammirare una spettacolare eclissi di sole che ha coinciso con il giorno di equinozio di primavera anche se il ‘Sole nero’ e’ stato totale e ben visibile per per le Isole FarOer, tra Scozia, Islanda e Norvegia, e le isole Svalbard, a un migliaio di chilometri dal Polo, dove almeno 8mila patiti delle stelle si erano dati appuntamento con gli hotel tutti prenotati da anni.
Una rivista scientifica danese ha noleggiato un Boeing (50 posti a circa 2.000 euro ciascuno) per seguire l’evento dal cielo, e privilegiati sono stati anche i passeggeri degli aerei di linea in volo sulla Danimarca dove i piloti hanno deciso di deviare leggermente la rotta. Gli unici a restare delusi sono stati gli abitanti di Londra. Qui tantissimi studenti di ogni ordine avevano sospeso le lezioni per affollare le aree collinari e circa 500 persone si sono radunate a Regent’s Park ma un mix di bassa pressione, una perturbazione proveniente dall’artico e un inquinamento superiore alla media, hanno reso praticamente impossibile apprezzare lo spettacolo. Chi ha potuto godere lo spettacolo, da una posizione veramente invidiabile, e’ stata l’astronauta Samantha Cristoforetti che ha osservato l’eclissi dalla Stazione spaziale internazionale, per poi pubblicare una serie di foto sul suo profilo Twitter. In Italia questo fenomeno astronomico ha raggiunto il suo picco tra le 10.30 e le 10.40.
Tutta la penisola e’ andata in penombra. Ma le contromisure messe in campo da Terna e condivise nei mesi scorsi con gli altri gestori di rete – la massimizzazione di tutte le risorse di riserva, il controllo dello scambio con l’estero e la gestione in tempo reale dei pompaggi – hanno consentito di gestire il fenomeno senza contraccolpi per gli utenti del sistema elettrico.
Secondo gli esperti, i Paesi maggiormente colpiti dall’eclissi sono stati la Germania e l’Italia, che hanno fatto fronte al fenomeno adottando ciascuno le misure piu’ idonee nei rispettivi sistemi elettrici. Nella fase iniziale dell’eclissi, a livello europeo la produzione fotovoltaica era di 27.000 megawatt, poi scesa a 12.000 megawatt nel momento di massimo oscuramento, per poi risalire a 37.000 megawatt quando il sole e’ tornato a irraggiare il continente. Per una prossima eclissi totale e visibile dall’Europa si dovra’ aspettare il 12 agosto 2026. Ma per gli appassionati del cielo oggi era anche il giorno della Superluna: il nostro satellite si trova alla distanza minima dalla Terra e quindi la luna nuova e’ piu’ grande del previsto.





















