Di Massimo Puricelli
Mass-media che si occupano, giustamente,della grave situazione della Electrolux con il solito ricatto del management che “ordina” un taglio di stipendio e ore lavorative per rimanere in Italia con le loro sedi produttive, perchè, così ripetono come un disco rotto, non ci sono le condizioni per continuare a produrre e pertanto sposterebbero tutto nei paesi dell’Est Europa dove il costo del lavoro è molto inferiore.
Solita nenia e solite minacce molto spesso attuate da centinaia di aziende multinazionali che considerano il nostro Paese nient’altro che una “colonia” un territorio feudale dove possono fare ciò che vogliono.
Un potere assoluto sancito dalle Istituzioni europee che hanno ricreato il Sacro Romano Impero dove l’imperatore, oggi impersonificato nella finanza delle banche europee, può disporre del suo territorio e dei suoi sudditi come meglio crede. E quindi si fa lavorare chi ha meno pretese e meno diritti, chi si sottomette senza fiatare per un tozzo di pane,e dove il guadagno “feudale” è maggiore, gli altri, chi osa ribellarsi li si lascia morire di fame.
Un unico grande impero dove le banche spadroneggiano, un sistema che ha lunghe radici e una storia antica con progetti feudali lontani 20 anni, perchè ciò che è successo alla Camera dei Deputati mercoledì scorso con il regalo della rivalutazione del capitale della banca d’Italia fa parte di un unico progetto iniziato con la privatizzazione dell’istituto di via Nazionale e deciso da un signore che ha fatto il governatore della stessa Banca per decenni e che ha poi ricoperto le più alte cariche dello Stato e considerato (a torto) uno dei maggiori statisti italiani. Facciamo il nome. Fatelo voi tanto lo conoscete bene.
Do qualche aiuto a chi non riesce ad indovinare: ex presidente della Repubblica ancora in vita, ultra novantenne, considerato statista di prim’ordine anche se ha accettato lui il cambio lira euro a 1936 e poi altre cosucce di poco conto che hanno ucciso l’economia italiana tra cui , appunto,la privatizzazione della Banca d’ Italia svendendo il potere economico e politico alle Istituzioni feudatarie europee.
E allora di che cosa ci stupiamo se una qualsiasi impressa multinazionale ci tratta così come ha fatto e sta facendo L’Electrolux. Di che cosa ci stupiamo se “la fame” diventa sempre più frequente, se il futuro di intere generazioni non ci sarà e se le condizioni sociali ed economiche dei cittadini peggioreranno allorché i pensionati di oggi non potranno più aiutare figli e nipoti,e quando le pensioni di chi terminerà il lavoro tra 10/20 non saranno sufficienti nemmeno per sfamarsi ? E quando lo stato sociale sarà smantellato per ragioni di austerity per non sforare il 3% del rapporto debito pil e milioni di disperati continueranno a sbarcare sulle nostre coste o ad arrivare con altri mezzi di trasporto in cerca di un welfare che non sarà più garantito nemmeno a noi cittadini che hanno pagato per generazioni miliardi di euro di tasse e hanno costruito quel welfare sulle ceneri della Guerra mondiale, aggravando così la situazione già grave, ma non per l’imperatore che ha la necessità di sempre nuove braccia da sfruttare a sempre minor costo e con sempre meno pretese.
Non ci sarà più nemmeno la possibilità di curarsi se non si è in possesso di un’assicurazione costosissima o pagando cospicue somme di denaro, come nel Medioevo, come in un regime feudale.
Che futuro radioso avremo cari miei vassalli, valvassori, valvassini.
