Quante volte noi italiani abbiamo gridato allo scandalo parlando di sanità’ pubblica. Un ‘mare magnum’ dove si sono intrecciati per anni sprechi, corruzione, baronie ma pure capacita’, preparazione, solidarietà’ e non dimentichiamocelo, gratuita’.
Se e’ pur vero che con le imposte che paghiamo ( a dire la verità’ non tutti ) avremmo un sacrosanto diritto di cura della nostra salute, dall’altro lato dobbiamo riconoscere che in Italia godiamo di uno tra i tre migliori servizi di assistenza sanitaria al mondo.
Un qualcosa che, in maniera molto meno evidente, in molte parti del mondo ci invidiano alla pari o persino più’ del Vaticano, degli Uffizi, del Colosseo o del Duomo di Milano.
Basta chiacchierare con qualche amico americano, canadese o dei Caraibi o per caso aver bisogno in un’emergenza di una visita, di un consulto o di qualche giorno di ospedale, magari a New York, Montreal o Santo Domingo ( senza avere una assicurazione adeguata) per ringraziare di vivere in Italia, nel nostro tanto bistrattato ( solo da noi) paese.
Elezioni 2018. La Fondazione Gimbe e la salute degli italiani
Siccome pero’ ci si può’ sempre migliorare vediamo quali potrebbero essere i punti di miglioramento del Servizio Sanitario Nazionale che i partiti, in vista della prossima scadenza elettorale dovrebbero tenere presente.
Lo facciamo con la Fondazione Gimbe che anni monitora gli andamenti ‘sanitari’ e sostiene il messaggio ‘ salute prima di tutto, una sanità’ per tutti’.
‘L’entusiasmo per i traguardi raggiunti-dice Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione Gimbe-rischia di appannare i sempre più’ evidenti segnali di involuzione della sanità’ pubblica e del welfare in particolare soprattutto per alcune aree del paese e per le fasce economiche più’ deboli’.
‘Tutte le forze politiche-continua Cartabellotta- devono essere consapevoli che estromettere dall’Agenda di Governo la sanità’ significa non solo toccare la salute ma pure la dignità’ dei cittadini’.
Elezioni 2018. Le indicazioni per i partiti
Ecco allora gli otto punti che la Fondazione in primis ma immaginiamo i cittadini tutti suggeriscono ai partiti in vista della tornata elettorale:
- la salute deve essere posta al centro delle decisioni politiche
- occorre dare ragionevoli certezze sulle risorse destinate alla sanità’
- rimodulare il perimetro del LEA per garantire prestazioni di sempre maggior valore
- ridefinire i criteri di compartecipazione alle spese sanitarie e gli oneri detraibili in IRPEF
- impostare un piano nazionale di prevenzione e riduzione degli sprechi
- potenziare la capacità di indirizzo e verifica del Ministero della Salute sulle Regioni
- rilanciare la politica del personale
- destinare almeno l’1% del Fondo Sanitario Nazionale alla ricerca comparativa indipendente
Ovviamente una lista importante che i partiti, ancora latitanti dal punto di vista di programmi chiari ma solerti nel dare solo spot elettorali, dovranno sicuramente tenere presente.
Anche perché’, e ne siamo convinti, che se la salute di un paese funziona funziona bene pure l’economia.

