Eni Nigeria e l’assoluzione Spadaro-De Pasquale
Il caso Eni-Nigeria, quel filone parallelo delle indagini che aveva portato alle condanne a 8 mesi in primo e secondo grado per i pm Fabio
De Pasquale e Sergio Spadaro, accusati di non aver depositato nel processo Eni-Nigeria alcuni elementi che potevano indebolire
l’accusa, è stato ribaltato in Tribunale. La Cassazione ha annullato quelle condanne motivando così: “il fatto non sussiste“. “Più di così non si può!”, esultano i difensori – e lo riporta Il Corriere della Sera – per “una sentenza che fa giustizia di tanti anni di sofferenza“.
In questi 5 anni la valutazione degli eventuali profili disciplinari della condotta dei due pm, che sin dall’inizio era parso il terreno più appropriato di valutazione rispetto all’invece sdrucciolevole spostamento della questione sul piano penale, è rimasta congelata in attesa del penale. De Pasquale nel frattempo non è stato confermato dal Csm nel ruolo di procuratore aggiunto, ed è rimasto pm a Milano.

