Il caso che coinvolge calciatori e piloti e che ha portato all’arresto di quattro persone, considerati gli organizzatori di festini con escort, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, ormai è esploso. Si parla di almeno 70 tra giocatori delle attuali Serie A e Serie B, ma anche di ex calciatori. Le ragazze coinvolte in questo business adesso cominciano a parlare e a fare i nomi. L’inchiesta è nata dalle dichiarazioni di una ragazza dell’Est che aveva denunciato che nello stabile in cui vive c’era una discoteca clandestina in cui venivano organizzate feste con escort. L’organizzazione, stando a quanto emerge dalle indagini, poteva contare su sei escort fisse e su un centinaio di ragazze tra i 19 e i 22 anni, italiane e straniere, per le serate nei locali.
La donna da cui è partita tutta l’inchiesta aveva anche saputo che durante le feste i calciatori inspiravano da palloncini (forniti dagli indagati) del gas esilarante (protossido d’azoto), sostanza psicoattiva e anestetizzante che non viene rilevata all’antidoping e per questo molto apprezzata dagli atleti. Girava anche hashish. Una ragazza esce allo scoperto: “Ho fatto il test e sono incinta, da più di tre settimane”, e fa il nome del calciatore con cui aveva trascorso una notte di sesso a pagamento. Ha 26 anni, gioca in una squadra minore in Serie A”. Un’altra ha dichiarato: “Un calciatore ha speso tremila euro in una sola sera in champagne“.

