Ottanta professionisti della “Roma bene” con il vizio del sesso a pagamento: sono i clienti di Marina Z., una escort di lusso di 40 anni che, qualche mese fa, ha denunciato il suo ex compagno, Roberto P., per averla perseguitata e minacciata.
La vicenda è arrivata ora a processo, come racconta il quotidiano Il Mattino: il gip Anna Maria Gavoni ha accolto la richiesta del pm Pietro Pollidori, spedendo Roberto P. sul banco degli imputati con l’accusa di stalking e sfruttamento della prostituzione. Durante il dibattimento, che si svolgerà con rito immediato, però, molti degli uomini che frequentavano l’appartamento all’Eur in cui Marina vendeva il suo corpo rischiano di dovere sfilare in aula per essere ascoltati in qualità di testimoni.
Come dichiarato dalla denunciante, gli inquirenti hanno in mano una lunga lista di avvocati di grido, medici rinomati, imprenditori e giornalisti di punta. Tutti rigorosamente sposati.
Durante le indagini gli inquirenti hanno scopero che la donna non è stata solamente vessata da un partner geloso, con cui ha avuto una relazione per quindici anni: l’uomo l’avrebbe anche costretta a prostituirsi a partire dal settembre del 2013. i clienti pagavano circa 200 euro per ogni incontro, prima di tornare a casa da mogli e figli. La donna ha spiegato la scelta di denunciare: “Volevo dare un segnale e lanciare un messaggio alle donne che ogni giorno subiscono e vivono una tragedia simile a quella che ho dovuto affrontare”.
