Il Tribunale di Bologna ha accolto il ricorso di una coppia che voleva accedere all’eterologa presentato prima della sentenza della Consulta che ha abolito il divieto, riconoscendo quindi il diritto ad accedere all’eterologa. Nell’ordinanza è sottolineato che non sussiste alcun vuoto normativo che impedisca di procedere in base alle regole della medicina e alla legislazione sanitaria vigente.
Già il presidente della Corte Costituzionale Giuseppe Tesauro aveva dichiarato subito dopo l’abolizione del divieto all’eterologa che «Non c’è vuoto normativo, in Italia si può fare. L’importante è rispettare i paletti che ha fissato la Legge 40». Ma il ministero della Salute insiste nel sostenere che serve una legge, e il ministro Beatrice Lorenzin ha invitato le Regioni ad attendere il varo di una legge nazionale, possibile tra dicembre e gennaio. La Toscana ha comunque anticipato la sua norma partendo per prima con l’eterologa.

