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Ferie, 380mila italiani rinunciano alle vacanze per assistere un familiare anziano: come organizzarsi al meglio

Tra difficoltà nel trovare sostituzioni, carenza di servizi e senso di colpa, 380 mila italiani rinunciano alle vacanze. ElderLink spiega come organizzare una sostituzione sicura e non passare il ferragosto a casa

Ferie, 380mila italiani rinunciano alle vacanze per assistere un familiare anziano: come organizzarsi al meglio
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Agosto mette in crisi l’assistenza agli anziani: ecco come organizzarsi al meglio

Per la maggior parte degli italiani agosto significa valigie da preparare, partenze e qualche settimana di riposo. Per migliaia di altri, invece, segna l’inizio di una crisi legata all’assistenza domiciliare che, secondo le stime, porta circa 380 mila italiani a rinunciare ogni estate alle ferie.

A lanciare l’allarme è ElderLink, startup specializzata nella ricerca e nella gestione di caregiver, secondo cui agosto rappresenta il momento in cui emergono con maggiore forza le criticità dei servizi di assistenza domiciliari italiani e diventa più difficile garantire continuità di cura ai familiari non autosufficienti.

Infatti, secondo le stime elaborate dall’azienda, nel momento in cui i caregiver abituali si assentano per le ferie, il bisogno di sostituzioni temporanee cresce vertiginosamente in tutto il Paese, toccando punte del 50% in più rispetto a un mese medio. Questo picco si scontra con una disponibilità di professionisti ridotta al minimo, portando di conseguenza, i tempi per trovare una sostituta compatibile a dilatarsi dal 30% al 60% in più, trasformando quella che dovrebbe essere una semplice pianificazione estiva a diventare un vero e proprio percorso a ostacoli.

“Ogni estate la domanda di assistenza cresce improvvisamente, mentre la disponibilità di personale e strutture residenziali diminuisce. Per le famiglie diventa una corsa contro il tempo che spesso sfocia nell’ansia di dover affidare un genitore a uno sconosciuto, spingendole così a rinunciare alle proprie vacanze.. Questo squilibrio dimostra che il problema non si limita alla ricerca di una badante, ma riguarda la capacità dell’intero sistema di garantire continuità assistenziale nel momento di maggiore bisogno.” spiega Sabrina Cunsolo, co-founder di Elderlink.

Tra badanti irreperibili e senso di colpa: come organizzarsi al meglio

Il carico emotivo e organizzativo che grava sulle famiglie è enorme tanto che l’89% di chi assiste un familiare non autosufficiente è costretto a rinunciare in gran parte alla propria vita personale. Con il progressivo invecchiamento della popolazione queste situazioni diventeranno sempre più frequenti e renderanno l’assistenza quotidiana una sfida ancora più complessa.

Secondo Elderlink, la soluzione non risiede esclusivamente nell’aumentare il numero di caregiver disponibili, ma soprattutto in una migliore organizzazione delle sostituzioni temporanee. Adottando alcune accortezze, è possibile ridurre le difficoltà legate alla ricerca di un sostituto, restituendo alla famiglia la tranquillità necessaria per allontanarsi qualche giorno da casa.

● Programmare la sostituzione con anticipo: muoversi pochi giorni prima della partenza è rischioso perché le disponibilità dei professionisti sono limitate e l’ansia di non trovare nessuno rischia di far accettare compromessi inadeguati. Iniziare la ricerca per tempo offre modo di valutare con calma le opzioni e permette all’assistito di prepararsi gradualmente al cambiamento riducendo lo stress emotivo.

● Valutare attentamente il profilo: affidare un genitore a uno sconosciuto rappresenta uno dei motivi principali di rinuncia al viaggio. Per superare questo timore è indispensabile conoscere a fondo il potenziale caregiver, infatti oltre alle esperienze pregresse è importante valutare le referenze, i servizi specifici che offre e le reali capacità pratiche. Altrettanto fondamentale è accertarsi della sua empatia per garantire una buona affinità con l’anziano.

● Organizzare un passaggio di consegne strutturato: prevedere un incontro conoscitivo o, se possibile, una breve fase di affiancamento iniziale Organizzare un passaggio di consegne strutturato: per permettere al professionista di osservare le dinamiche domestiche e all’assistito di abituarsi alla nuova presenza. Per evitare incomprensioni risulta essenziale lasciare un documento scritto semplice ma completo con le abitudini quotidiane, gli orari dei farmaci, le preferenze personali e i numeri per le emergenze. Inoltre, è importante mantenersi aggiornati e in contatto anche a distanza.

“La serenità delle famiglie non dipende solo dall’avere una persona in casa, ma dalla consapevolezza che il genitore sia seguito correttamente. Selezionare il professionista giusto, poter partecipare all’assistenza anche a distanza e avere referenze affidabili è essenziale per disinnescare quell’ansia che oggi blocca a casa centinaia di migliaia di italiani, restituendo alle famiglie il diritto a una vacanza serena e senza rimorsi”, conclude Domenico Verbari, co-founder di Elderlink.