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Cronache
Ferrara, mini campo nomadi con costi alle stelle. Un modello da business

 

CAMPO NOMADI DI FERRARA: LE SPESE ALLE STELLE

 

 

Sembra un modello di business la gestione dei campi nomadi italiani. E il caso del piccolo centro nella cittadina di Ferrara un esempio da studiare per singolarità.

 

 

Nel mini campo nomadi ricevono il gas e il Comune di Ferrara paga 4000 euro nel 2017 per il servizio, ma il gas non arriva agli abitanti. E i nomadi che ci stanziano, di media dalle 40 alle 60 persone, si “arrangiano” per cucinare con delle bombole. Nell'autunno scorso è divampato un incendio. Le fiamme, scatenate da un fornelletto usato per cucinare, hanno distrutto una roulotte insieme ad un capanno di legno di proprietà del Comune.

Siamo a Ferrara in via Delle Bonifiche, frazione Pontelagoscuro, dove dal 1989 c'è un'area che il Comune ha acquisito per destinarlo ai nomadi. Le problematiche della zona sono le solite, furti, sporcizia, strutture fatiscenti ma il campo, per quanto costa (solo negli ultimi anni circa 9000 euro al mese) e per il limitato numero di ospiti dovrebbe essere un gioiellino.

“Con un quarto del denaro usato il Comune potrebbe aiutare queste persone a trovare una casa in affitto”, racconta il segretario cittadino della Lega Nord Nicola Lodi.

 

 

Infatti il campo è un pullulare di spese ed interventi. Lodi, con un accesso agli atti, ha ottenuto dall'ente pubblico i documenti ufficiali e li racconta con sorpresa ad Affaritaliani: “L'anno scorso sono stati risistemati i bagni con 42.842 euro di fondi del terremoto, c'era una semplice crepa ma i soldi sono stati messi a disposizione subito. E l'anno prima erano stati spesi 50.920 euro per il rifacimento dell'impianto idrico. Nel campo abbattere un muretto di 17 metri è costato 19.190 euro, quando ne sarebbero bastati un quarto. Sono spese pazze e qualcuno ci sta mangiando”.

 

Va aggiunto che solo tre anni di luce sono hanno prodotto una spesa di 98.510 euro di denaro pubblico. Tre anni di fornitura dell'acqua invece soli 22.547 euro, neanche avessero una piscina.

 

Lodi: “A tutti i ferraresi che vivono in tenda o in roulotte (Ferrara è stata una delle province più colpite dalla crisi economica con un tasso di disoccupazione cresciuto del 418%, come ha riportato Il Sole 24 ore nel 2014 , ndr), presentatevi tutti al campo nomadi che vi danno casa, luce e acqua gratis”.

 

Soldi che arrivano non solo dal Comune ma anche dalla Regione Emilia Romagna.

 

Il capogruppo sempre della Lega Nord Alan Fabbri ha scoperto che la Regione con una determina (la n. 6231 del 12/05/2014) ha concesso al Comune di Ferrara un contributo di euro 36.630 proprio per il campo.

 

 

CAMPO NOMADI DI FERRARA, IL GAS VIENE PAGATO MA NON E' ALLACCIATO

 

 

Ma il fatto più singolare è l'incendio divampato nel campo in autunno. L'incidente, che per fortuna si è risolto solo nella distruzione di strutture senza arrecare danno alle persone, è la prova che i nomadi usino mezzi di fortuna per cucinare.

 

Invitato dagli abitanti Lodi perlustra il campo trovando il deposito del gas sepolto dalla sterpaglia e non collegato ai rifugi degli abitanti. (vedi l'immagine della foto nella gallery)

 

Per qualche minuto si intrattiene con loro.

 

Uno dei nomadi: “Questo campo è disumano. Anche i cani fanno fatica a starci. Non c'è niente”.

 

Lodi: “Sono d'accordo con voi. E' per questo che sono qua.... Neanche un animale ci vivrebbe. Oggi avete anche messo in ordine ma qui le condizioni igieniche sono un disastro e poi quando piove...

 

Il nomade: “Diciamo che si sono fatti un bel bottino, dai...”.

 

Lodi: “ Io sto cercando di dimostrarlo perché la carta canta. La carta sta dicendo che questo campo costa 9000-10000 euro al mese. Qui carta canta”

 

Il nomade: “10000 euro al mese!? E di cosa? Di cosa?”

 

Lodi: “Le fatture ci sono. I pagamenti sono stati fatti. Ed io posso dichiarare che il gas qua non c'è”

 

Il nomade: “Sono anni che è così”

 

 

CAMPO NOMADI DI FERRARA. APERTA INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA DOPO LA DENUNCIA DELLA LEGA NORD

 

 

Il leghista ha presentato meno di un mese fa un esposto alla Procura di Ferrara e alla Corte dei Conti perché oltre ad eventuali reati penali potrebbero essere imputati all'ente pubblico dei danni erariali. La Guardia di Finanza è scesa in campo da alcune settimane per verificare le incongruenze.

“Le prove sono chiare, scritte e documentate” - spiega Lodi – “In più sono stati spesi soldi per lavori mai fatti. 30 anni di spese assurde devono trovare una risposta urgente”.

 

Intanto nelle ultime ore i giornali locali danno la notizia di altri 26.417 euro stanziati dal Comune: sono lavori affidati con urgenza nelle scorse settimane per la messa in sicurezza dei pali di recinzione dell’impianto sportivo adiacente al campo e la demolizione del fabbricato bruciato all’interno.

 

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