“Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia”. Così Adriano Cappellari, il giovane di Enego (Vicenza), accusato di aver inscenato lo scorso maggio un attentato incendiario davanti alla sua abitazione, ha ammesso tutta la verità riconoscendo le sue colpe. Lo ha fatto affidando le sue parole a una lettera, consegnata oggi alla pm Alessia Grenna, alla presenza del suo avvocato Roberto Rigoni Stern.
“Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone”. Quanto emerso dalle indagini, secondo il giovane, è ora “un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità”.

