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Fitto-Berlusconi, guerra in Forza Italia

FORZA ITALIA – Guerra BerlusconiFitto. Uno scontro che trova nuova linfa nell’attacco del commissario di Forza Italia in Puglia, Luigi Vitali e nella pronta e piccata risposta dei fittiani. Con un epilogo, ormai, all’orizzonte: che l’ex capo del governo opti per non candidare nessun esponente vicino a Fitto alle Regionali in Puglia. La convention di Roma non ha gettato acqua sul fuoco. A Berlusconi l’appuntamento dei «Ricostruttori» non è piaciuto e non sono piaciute le dichiarazioni arrivate dai fittiani, con il senatore Gal Vincenzo D’Anna che è tornato a chiedere anche la «testa» dei capigruppo Brunetta e Romani. Così, è il refrain rimbalzato ad Arcore in queste ore, l’ex governatore pugliese e i suoi si pongono fuori dal partito e, soprattutto, non è più ammissibile che agiscano sotto la bandiera di Forza Italia e che, sotto il medesimo vessillo, organizzino kermesse «insensate» come quella dell’Eur.

Del resto non è certo morbido Giovanni Toti che ricorda come, se Fitto non accetterà le regole decise dalla maggioranza del partito, è fuori. E non è morbido il neocommissario azzurro in Puglia Vitali, che fa notare come chi è andato alla manifestazione di Fitto lo ha fatto «a suo rischio e pericolo». Come dire, la loro candidatura alle Regionali è appesa a un filo. E, in serata, Vitali torna a chiarire il concetto ricordando «a tutti i cosiddetti “ricostruttori” che stanno cercando col loro atteggiamento di demolire 20 anni e più di storia la pazienza è giunta al suo limite». Se da un lato un provvedimento ad personam appare per ora escluso, Fitto rischia di vedersi chiudere tutti i rubinetti al livello territoriale alle prossime Regionali.

E chissà se non vada inquadrato anche in questa prospettiva il post che l’ex governatore pugliese indirizza Matteo Salvini, quasi strizzando l’occhio alla Lega. «Caro Matteo, nessun attacco a te e alla Lega, che fate benissimo la vostra parte. Il mio obiettivo è che pure il mio partito inizi a fare la parte che ci compete. Ieri abbiamo iniziato a fornire un percorso (le primarie) e dei contenuti credibili per ripartire», scrive su Facebook Fitto, divincolandosi così dal coro di attacchi nei confronti della Lega. Carroccio rispetto al quale Berlusconi, del resto, non sembra più disposto ad accettare veti. Continuando così – fanno notare ambienti azzurri – Salvini in Veneto correrà da solo e perderà. Una coalizione di centrodestra, che abbracci Lega, Ncd, Fdi e Forza Italia resta comunque un obiettivo per l’ex premier, che da martedì, a Roma, cercherà di stringere su alleanze e partito. E non è escluso che, proprio partendo dal caso dei «ribelli» Berlusconi convochi i gruppi di Forza Italia. Per mettere nero su bianco quanto in questo taciturno weekend trascorso ad Arcore, ha spiegato solo ai suoi fedelissimi.