I tweet del direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino che hanno aperto il dibattito sulla satiraDopo il massacro a Charlie Hebdo il direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino apre su Twitter il dibattito sulla satira. E Affari interpella sul tema Giorgio Forattini, grande vignettista e suo collaboratore. “Sono sconvolto, conoscevo benissimo gli uccisi. Sto andando a Parigi a trovare i colleghi. I musulmani non sopportano l’ironia. In Italia la satira è stata demolita da politici e giudici, le cose sono sempre più peggiorate. Anche io sono stato perseguitato”.

Giorgio Forattini nella redazione di Affaritaliani.it
Giorgio Forattini, lei da grande vignettista come ha vissuto il massacro a Charlie Hebdo?
Sono sconvolto, conoscevo benissimo Georges Wolinski e gli altri che sono stati uccisi. Ho subito fatto una vignetta per Affaritaliani.it in cui si vede una Tour Eiffel decapitata da una scimitarra che rappresenta l’Islam e sotto la testata di Charlie Hedbo. Ora sto andando a Parigi a trovare questi ragazzi.
Questo attentato dimostra che anche per la satira ci sono argomenti tabù?
No, se ci fosse libertà di satira non ci dovrebbero essere argomenti tabù. Come la maggior parte degli abitanti di questo mondo sono allibito, atterrito da quanto successo. Purtroppo molti musulmani non sopportano la satira. Per quanto mi riguarda mi interessa poco perché ho una certa età ma se penso a che cosa potrà diventare il mondo se si propaga questa fede della morte dell’avversario sono preoccupato.
In queste ore un po’ tutti, anche in Italia, si sono stretti alla satira, magari anche coloro che avevano contribuito a distruggerla. In questo vede un po’ di ipocrisia?
Sicuramente. Io vivo anche a Parigi dove c’è assoluta libertà di satira. In Italia invece la satira è stata più volte condannata, perseguitata e querelata come diffamazione a mezzo stampa. La satira non è nata negli ultimi anni o dopo il fascismo ma esiste sin dai tempi dei greci e dei romani e allora non veniva perseguitata, tranne che dai dittatori.
Negli ultimi anni in Italia non c’è stata libertà di satira?
No, la situazione è andata anzi peggiorando. Io ho imparato da Guareschi e da tanti altri maestri, la satira esisteva prima e dopo il fascismo e negli ultimi decenni è stata demolita dalle querele, tante volte dei politici, a cui i giudici hanno dato retta. Anche io personalmente ho ricevuto moltissime querele, sempre da una parte, ed è stata una cosa che mi ha turbato la vita. La satira sulla stampa italiana non ha molta accoglienza e ospitalità.
@LorenzoLamperti
La vignetta di Forattini pubblicata su Affaritaliani.it
