Potrebbe essere una chiave inglese trovata nella casa del delitto e nel garage del presunto assassino, Angelo Frigeri, l’arma utilizzata per colpire Giovanni Maria Azzena e la moglie Giulia Zanzani, uccisi assieme al figlio Pietro nella loro abitazione di Tempio Pausania in Gallura il 17 maggio scorso. Gli esperti del Ris stanno esaminando la chiave inglese nel tentativo di trovare tracce biologiche riconducibili all’impiantista arrestato e a eventuali altre persone.
Con il passare del tempo prende sempre piu’ piede l’ipotesi che Frigeri abbia agito da solo, anche se la procura di Tempio non chiude la strada a possibili complicita’. Il sopralluogo eseguito ieri nella casa di via Villabruna, con l’utilizzo del luminol, ha consentito di appurare che tutti e tre gli omicidi sono stati commessi al secondo piano della palazzina.
Tracce di sangue sono state trovate in tutte le stanze. Dal sopralluogo e’ emerso che l’assassino ha lasciato tracce del suo passaggio ovunque e che ha provato a ripulire la scena del delitto. Il lavoro degli inquirenti prosegue, nel tentativo di appurare il movente.









