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Gambia, due pescatori in cella “in condizioni inumane”

Gambia, due pescatori in cella “in condizioni inumane”
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Continua lo scandalo dei due pescatori in cella in Gambia per la violazione di 2 millimetri delle dimensioni di una rete. I due italiani sono in carcere “in condizioni inumane“. La moglie di uno di loro: “Rischiano di morire. Renzi faccia qualcosa”

Il vice ambasciatore d’Italia a Dakar (Senegal), responsabile per il Gambia, Domenico Fornara, si sta recando a Banjul per visitare in cella Sandro De Simone di Silvi e Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), i due pescatori arrestati dopo il sequestro della nave sulla quale erano imbarcati per la presunta violazione delle dimensioni delle maglie di una rete. I due pescatori in cella verrebbero trattati in “condizioni inumane“.

La moglie di De Simone ha dichiarato all’Ansa: “Ogni giorno in più in quel carcere è un giorno di vita in meno. Mio marito Sandro rischia di morire, quel posto è come un lager: sono senza servizi igienici e senza cibo, neanche l’assassino più feroce viene trattato così. Sto male solo all’idea che lui stia subendo queste cose da tanti giorni. Chiediamo l’aiuto di Renzi e del ministro degli Esteri, affinchè intervengano”.