Il giallo di Garlasco si arricchisce di nuovi elementi, fin qui mai venuti alla luce. La perizia della dottoressa Cattaneo ha stabilito che il delitto di Chiara Poggi è da spostare di almeno mezz’ora in avanti a livello temporale, cosa che toglierebbe clamorosamente Alberto Stasi dalla scena del crimine, visto che prima delle 10 di mattina era già a casa sua a lavorare alla tesi. In base a questo nuovo elemento si sta cercando di ricostruire anche la dinamica dell’aggressione e a Lo Stato delle Cose su Rai3, emergono dettagli assolutamente inediti. A svelarli è il legale di Alberto Stasi, Antonio De Rensis. “Non si dice però – spiega l’avvocato da Giletti – che sul divano sono state trovate macchie di sangue. Si può ipotizzare quindi che l’aggressione sia iniziata proprio sul divano, magari il o i killer hanno colpito una prima volta Chiara lì”. Il dibattito si concentra anche sull’arma del delitto.
La difesa di Andrea Sempio sostiene: “Abbiamo individuato l’arma, l’oggetto usato, ma non possiamo ancora svelare niente”. Si torna a parlare di un martello, usato sia per colpire con forza che per lesionare (utilizzandolo di striscio), ma la vera arma sarebbe solo “simile” a un martello, non si sbilanciano i legali di Sempio per il momento. Lo scontro in tv prosegue con l’ex comandante dei Ris Garofano che parla delle scrape del killer e dice: “Sappiamo che Stasi ha comprato le Frau a Spotorno“. Il suo legale sbotta: “Falsità. Alberto non ha mai comprato quel modello di scarpe, né a Spotorno e né altrove“. Garofano si corregge: “Volevo dire le Geox” e il legale: “le sembra un dettaglio da poco…”. Sulla scena del crimine sono state trovate 25 impronte di scarpa, numero 42 (ma si valuta adesso anche uno o due numeri in più) del modello Frau. Poi Giletti mostra una foto di Stasi, risalente al giorno del delitto: maglietta a maniche corte e nessun segno sulle braccia.

