Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, torna al centro dell’attenzione un dettaglio che continua a far discutere: i capelli ritrovati sulla scena del crimine e nelle mani della vittima.
Durante Mattino Cinque, è stato chiarito che le formazioni pilifere trattenute tra le dita di Chiara sarebbero riconducibili alla linea familiare materna.
Secondo quanto spiegato in studio, in letteratura medico-legale è noto che una persona colpita al capo tende istintivamente a portare le mani verso il volto e il cranio per proteggersi. In questa dinamica difensiva può accadere che si strappi autonomamente i propri capelli nel tentativo di schermarsi dai colpi.
Leggi anche: https://www.affaritaliani.it/coffee/video/garlasco-novita-nella-relazione-medico-legale-a-mattino-cinque-emergono-nuovi-dettagli-video.html
Se questa ricostruzione fosse confermata, i capelli nelle mani non indicherebbero necessariamente un contatto diretto con l’aggressore, ma potrebbero essere il segno di un gesto disperato di autodifesa negli ultimi istanti.
Resta però il punto chiave:
quei capelli raccontano un movimento istintivo della vittima o possono aprire altre interpretazioni sulla dinamica dell’aggressione?
Nel caso Garlasco, ogni dettaglio continua a pesare.
