Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, torna al centro del dibattito il fermo di Alberto Stasi.
Ospite a Mattino Cinque, l’avvocato Antonio De Rensis ha parlato senza mezzi termini di un momento spartiacque:
“Il punto di non ritorno di questa indagine è stato il fermo di Alberto Stasi”.
Secondo De Rensis, quel passaggio non sarebbe stato solo un atto investigativo, ma avrebbe inciso profondamente sulla percezione pubblica del caso.
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“Non è stato un boomerang per l’accusa, è stato un sigillo nei confronti di Alberto”, ha dichiarato, sottolineando come, a suo dire, l’immagine dell’indagato sarebbe rimasta marchiata fin da quel momento.
L’avvocato ha poi ricordato la scena davanti alla caserma dei carabinieri, con la folla radunata e le urla:
“Bastardo, assassino!”.
Per la difesa, quello sarebbe stato il danno più grande: una condanna mediatica anticipata che avrebbe condizionato tutto il percorso successivo dell’inchiesta.
Parole che riaccendono lo scontro sulla prima fase dell’indagine e sulla gestione del fermo, uno dei momenti più controversi dell’intero caso Garlasco.
