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Manager/ Chi è Giuseppe Sica, l’Ad di BFF Bank che dopo l’intervento della Banca d’Italia è crollata in borsa

Manager/ Chi è Giuseppe Sica, l’Ad di BFF Bank che dopo l’intervento della Banca d’Italia è crollata in borsa

Manager/ Chi è Giuseppe Sica, l’Ad di BFF Bank crollata in borsa: sarà lui a dover stabilizzare i conti e riconquistare la fiducia del mercato

Il titolo di BFF Bank crolla in Borsa e perde oltre la metà del suo valore in una sola seduta. Alla base della reazione del mercato c’è l’intervento della Banca d’Italia, che ha deciso di affiancare il consiglio di amministrazione con due commissari, Raffaele Lener e Francesco Fioretto, dopo aver rilevato criticità nei controlli interni e nella gestione di alcune poste contabili, in particolare gli interessi di mora legati al business del factoring. La reazione degli investitori è stata immediata e molto violenta: il titolo è arrivato a perdere oltre il 60% durante la giornata, per poi chiudere con un ribasso del 54%. La capitalizzazione della banca è così scesa a circa 320 milioni di euro, un valore molto lontano dai circa 2 miliardi raggiunti solo due anni fa. Un segnale evidente della perdita di fiducia del mercato.

A poco è servita la conference call straordinaria organizzata dall’amministratore delegato Giuseppe Sica, intervenuto per rassicurare analisti e investitori. Il manager ha respinto l’idea che la banca stia perdendo accesso al mercato e ha sottolineato che esistono diverse leve per rafforzare il capitale senza ricorrere subito a un aumento. Tra queste ha citato, ad esempio, la possibilità di recuperare una parte significativa dei crediti scaduti (i cosiddetti “past due”), ricordando che nel 2025 ne è stato già recuperato tra il 50% e il 60%. Sica ha anche chiarito che la priorità è fare piena trasparenza sui conti: l’obiettivo è arrivare alla pubblicazione del bilancio, prevista entro il 30 aprile, senza elementi di incertezza ancora aperti. Un passaggio determinante per ricostruire la credibilità della banca.

La leadership di Sica

Arrivato in BFF nel 2025 inizialmente come direttore finanziario, Sica è diventato amministratore delegato in un momento già delicato, dopo l’uscita del precedente vertice. Manager con una lunga esperienza nel settore finanziario, prima di entrare in banca ha lavorato per quasi vent’anni in Morgan Stanley, dove è arrivato a guidare le attività di investment banking per le istituzioni finanziarie italiane. In quel ruolo ha seguito operazioni rilevanti proprio per BFF, come il cambio di proprietà tra fondi, l’espansione internazionale e la quotazione in Borsa. Successivamente ha ricoperto incarichi di vertice in Banca Monte dei Paschi di Siena, dove è stato Chief Financial Officer, e nel settore assicurativo, come presidente di AXA MPS e amministratore delegato di Eurovita. Nel corso di quest’ultima esperienza si è occupato direttamente di un piano di risanamento, un elemento che oggi pesa nella sua scelta alla guida di BFF.

Il suo percorso accademico è altrettanto solido: laureato in Fisica alla Scuola Normale Superiore, ha poi completato la formazione manageriale alla LUISS Business School. Tocca ora a lui dover chiarire, nei prossimi mesi, i dubbi sollevati dalla vigilanza, stabilizzare i conti e soprattutto riconquistare la fiducia del mercato. Un passaggio decisivo per il futuro della banca. La tensione è confermata anche da altri segnali: le obbligazioni subordinate (At1) sono scese di valore e diversi analisti hanno rivisto al ribasso le loro valutazioni. Sul mercato azionario, invece, si registra l’ingresso di BNP Paribas, che ha superato il 3% del capitale con una quota del 3,64%, precisando però che si tratta di una normale operazione di trading.

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