Nuovo confronto acceso sul caso Chiara Poggi e sul computer di Alberto Stasi.
A Mattino Cinque si è discusso dei risultati della consulenza tecnica della difesa relativa al pc utilizzato per la tesi universitaria. Il punto controverso riguarda la possibilità che Chiara potesse aver inserito correzioni o aggiunte nel documento.
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“Se ti siedi a scrivere la tesi e la tua fidanzata ti aiuta, te lo ricordi”, è stato osservato in studio. Ma se si fosse trattato di interventi abituali? Correzioni di virgole, frasi, piccoli contributi? In quel caso, per chi scriveva, avrebbe potuto essere un dettaglio considerato irrilevante.
Il dibattito si concentra su una domanda che pesa:
perché non riferire con chiarezza un eventuale aiuto?
Non si parla di una prova di litigio o di un elemento diretto di responsabilità. Ma nel caso Garlasco ogni dettaglio temporale e ogni interazione sul pc possono incidere sulla ricostruzione della giornata del delitto.
È solo una collaborazione tra fidanzati o un punto che apre nuove letture?
Il confronto resta aperto. E divide.
