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Garlasco, il legale di Stasi perplesso: “Omissioni rilevanti”. Potrebbero esserci ancora delle prove

Dettagli inediti e sfoghi

Garlasco, il legale di Stasi perplesso: “Omissioni rilevanti”. Potrebbero esserci ancora delle prove
Garlasco: Antonio De Rensis, Chiara Poggi, Alberto Stasi

Il mistero di Garlasco continua e si fa sempre più fitto. Manca ormai poco più di un mese alla data chiave, quel 28 settembre termine ultimo per le indagini preliminari in cui il gip dovrà decidere se andare a processo o archiviare tutto. Per molti esperti criminologi l’omicidio di Chiara Poggi potrebbe restare “un caso irrisolto”. A distanza di 19 anni infatti non ci sono prove schiaccianti contro nessuno, neanche contro l’unico indagato Andrea Sempio, e addirittura l’unico condannato in via definitiva, Alberto Stasi, rischia di andare verso una clamorosa revisione del processo, in quanto considerato non colpevole e addirittura non presente sulla scena del crimine al momento del delitto.

Il suo avvocato Antonio De Rensis si è sfogato in tv, sottolineando anche il dramma della madre di Alberto. “Cè una donna – dice De Rensis a Filorosso su Rai3 – che vive da sola” perché “ha perso i due affetti più cari“. Il primo è il marito, Nicola Stasi, padre di Alberto, scomparso nel dicembre 2013 per una malattia autoimmune. Il secondo è lo stesso Alberto, che Elisabetta Ligabò ha visto entrare in carcere nel 2015, quando la Cassazione ha confermato la sentenza dell’appello-bis indicandolo come l’assassino della fidanzata”.

De Rensis però parla anche di altro e crede che in quella casa possano esserci ancora elementi sfuggiti che potrebbero far chiarezza su quel delitto. “Credo che le rilevanti omissioni si siano verificate anche, ma non solo, all’interno dell’abitazione in cui si è consumato questo efferato delitto“. Tornando al nuovo indagato Andrea Sempio, invece, è partita la corsa contro il tempo dei pm per presentare nuove perizie contro di lui. Disposte quattro consulenze, una anche psichiatrica, per rafforzare l’accusa contro l’amico del fratello di Chiara. Ma i suoi legali credono di avere in mano le carte giuste per farlo scagionare. In particolare si basano sulle impronte di scarpe lasciate dal killer, quelle Frau numero 42, “Sempio non poteva indossare quelle scarpe perché ha la pianta del piede troppo larga”. Anche sul numero ci sono perplessità, Sempio porta un 44.