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Garlasco, la difesa di Sempio prepara cinque consulenze e va al contrattacco: “Nessuna pistola fumante”

I legali lavorano su impronte, audio, dinamica dell’omicidio e tempi della morte. Sempio a Roma per i colloqui con la psicologa

Garlasco, la difesa di Sempio prepara cinque consulenze e va al contrattacco: “Nessuna pistola fumante”
Andrea Sempio

I consulenti della difesa analizzeranno anche impronta 33, impronta 45, intercettazioni e ricostruzione Bpa

La difesa di Andrea Sempio passa al contrattacco sul caso Garlasco. I legali dell’indagato, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno recuperato il materiale probatorio, documentale e informatico dell’inchiesta e lo hanno affidato ai consulenti. Il lavoro riguarderà cinque fronti tecnici, dai tempi della morte di Chiara Poggi alle impronte, dagli audio delle intercettazioni alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio.

Sempio è indagato dalla Procura di Pavia per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. In queste ore si trova a Roma, nel laboratorio Genomica di via Arduino, per sottoporsi ai colloqui con una psicologa, psicoterapeuta e criminologa incaricata dalla difesa.

Sempio a Roma per i colloqui con la psicologa

“Si protrarranno fino a sera i colloqui tra Andrea Sempio e la nostra psicologa, psicoterapeuta e criminologa, volti a tratteggiarne la personalità. Sarà utile da contrapporre o eventualmente accompagnare quella fatta dai Racis”, ha spiegato l’avvocato Liborio Cataliotti.

Il riferimento è alla valutazione del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. Secondo i carabinieri del Racis, Sempio avrebbe manifestato una “innata capacità di mentire”.

Cataliotti ha spiegato anche lo stato del lavoro difensivo: “Abbiamo recuperato tutto il materiale probatorio, documentale e informatico, e lo abbiamo distribuito tra i nostri vari consulenti”.

Le cinque consulenze della difesa Sempio

I consulenti lavoreranno su cinque aspetti considerati centrali dalla difesa. La prima consulenza sarà medico-legale e servirà a determinare le cause e soprattutto il tempo del decesso di Chiara Poggi.

La seconda sarà antropometrica, per verificare se le impronte possano collimare con le dimensioni del piede di Sempio. Una terza consulenza riguarderà gli audio delle intercettazioni, da ripulire e rianalizzare.

La quarta sarà una replica alla Bpa, cioè alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio basata sull’analisi delle tracce di sangue. La quinta sarà dattiloscopica e riguarderà l’impronta 33, ritenuta dai pm del palmo di Sempio, e soprattutto l’impronta 45, sul muro di destra dove fu trovato il cadavere di Chiara Poggi.

“Una consulenza sarà medico-legale per determinare le cause e soprattutto il tempo del decesso della vittima. Un’altra sarà antropometrica onde verificare se le impronte possono collimare con le dimensioni del piede di Sempio. Un’altra ancora sara’ volta a ripulire i poco comprensibili audio delle intercettazioni. Un’altra sarà in replica alla Bpa sulla ricostruzione della dinamica dell’omicidio. E infine ci sarà una consulenza dattiloscopica sull’impronta 33 (ritenuta dai pm del palmo di Sempio, ndr) e soprattutto sull’impronta 45 (sul muro di destra dove fu trovato il cadavere di Chiara Poggi, ndr)”, ha detto Cataliotti.

Il legale ha indicato anche i tempi: “Il lavoro dei consulenti sara’ di circa due settimane, abbiamo venti giorni dalla chiusura dell’indagine per presentare le consulenze. Da questo momento non rilasceremo altre dichiarazioni perche’ sarebbero fondate su una conoscenza molto frammentaria del fascicolo anche per quanto riguarda le indagini tradizionali che sono molto corpose”.

Taccia: “Non ci sembra sia saltata fuori la pistola fumante”

Angela Taccia ha descritto una situazione personale complicata per il suo assistito. “Come sta Andrea? È tranquillo nel limite del possibile. Era angosciato dall’arrivare qui perché sapeva di trovare questa bolgia”.

La legale ha poi aggiunto: “È un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa a parte quando va a lavorare – ha aggiunto Tacci – l’ultima settimana l’ha passata o in studio da noi, o tumulato in casa e se esce trova i giornalisti, che fanno il loro lavoro. Quindi di fatto è già ai domiciliari, è una situazione molto difficile”.

Taccia ha insistito sulla necessità di analizzare direttamente gli atti e soprattutto gli audio delle intercettazioni. “Non ci sembra che sia saltata fuori la pistola fumante, come da mesi la chiamano”.

“Finalmente abbiamo ottenuto gli audio – ha spiegato Taccia oggi con Sempio al laboratorio ‘Genomica’ di via Arduino a Roma – e dobbiamo farli analizzare. Un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire. E bisognerà sentire anche il consulente informatico, perché l’audio ovviamente va analizzato, ripulito dai rumori, bisogna ritrascrivere. Le intercettazioni sono molto importanti. Io e il collega Cataliotti, insieme a tutto il team difensivo, siamo abituati a lavorare in un certo modo, e cioè ascoltare con le nostre orecchie e leggere tutti gli atti processuali. Quindi all’esito delle istanze istruttorie e di tutte le risultanze istruttorie poi riparleremo col cliente e capiremo bene che prossimi passi possiamo valutare e fare”.

La linea della difesa, per ora, è questa: studiare tutto il fascicolo, affidare i punti tecnici ai consulenti e non anticipare nuove valutazioni prima di avere un quadro completo.

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