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Garlasco, la madre di Chiara e il video intimo. “Marco, tu sai qualcosa?”

Spunta un dettaglio inedito relativo all’interrogatorio della signora Poggi

Garlasco, la madre di Chiara e il video intimo. “Marco, tu sai qualcosa?”

Il delitto di Garlasco resta avvolto nel mistero, sono troppe le cose che non tornano anche nella nuova indagine ai danni di Andrea Sempio, accusato dalla procura dell’omicidio di Chiara Poggi. I suoi legali hanno fornito ai pm la documentazione relativa a ben cinque consulenze che dimostrerebbero l’innocenza del loro assistito: dalla verità sui soliloqui alla larghezza del piede, fino al Dna e all’Impronta 33. Tutto ruota attorno al presunto movente, per gli inquirenti Sempio avrebbe agito a seguito di un approccio sessuale rifiutato da Chiara. L’accusa sostiene che l’indagato potrebbe aver visto un video intimo di Chiara e Alberto e tutto si sarebbe scatenato in seguito a questo aspetto.

Su quel video intimo, come sul resto, si è detto tutto e il contrario di tutto. L’ex comandante dei carabinieri Gennaro Cassese, il primo a indagare sul caso, in un’intervista televisiva aveva dichiarato che durante l’interrogatorio fatto a Marco Poggi, il fratello della vittima, si era parlato anche del video intimo: “Marco mi disse – svela Cassese – che un giorno aveva avvicinato Stasi al cimitero e gli aveva chiesto dell’esistenza di questo filmato. Alberto aveva ammesso di averlo – sostiene Cassese – ma disse che anche ripulito delle parti intime non glielo avrebbe dato. Il fratello di Chiara disse che voleva avere un ricordo della sorella“.

A questo particolare, svelato dall’ex comandante, si aggiunge un nuovo dettaglio. Quando Cassese ascoltò la mamma di Chiara, in uno dei primi interrogatori, la donna avrebbe riferito di averne parlato con il figlio Marco e gli avrebbe chiesto se lui ne sapesse qualcosa di quel video. Insomma, queste nuove rivelazioni dimostrano che di quell’aspetto se ne parlò già all’inizio delle indagini. Ma l’esistenza di quel video non dimostra nulla in merito al delitto. Restano ipotesi accusatorie quelle nei confronti di Sempio, non ci sono prove schiaccianti ma solo indiziali. Anche sulla presunta nuova dinamica del delitto restano tanti dubbi. Dal presunto appostamento del killer in giardino, fino alla fuga per i campi per raggiungere la casa della nonna, e poi il ritorno a casa. Nessuno ha visto Sempio e il ragazzo, stando alle dichiarazioni della madre “non aveva una goccia di sangue addosso, stessi vestiti puliti che indossava quando è uscito di casa”. Altro mistero.