Garlasco, gli appunti di Andrea Sempio nella sua Moleskine: “Molta ansia, mamma è in panico per me”. E spuntano sogni in cui accoltella persone
Nel nuovo filone dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede Andrea Sempio come unico indagato nell’ipotesi di essere l’autore dell’omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007, emergono ulteriori elementi dagli atti della Procura di Pavia e dall’informativa dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano. Al centro dell’attenzione degli inquirenti non ci sono solo le intercettazioni ambientali e gli audio raccolti mentre Sempio si trovava in auto da solo, ma anche alcuni appunti personali estratti dalle sue Moleskine, scritti tra il 2019 e il 2021. Annotazioni che, secondo quanto riportato dagli investigatori, rifletterebbero un crescente interesse per le vicende processuali legate al caso Poggi e alla posizione di Alberto Stasi.
Tra le frasi riportate nei diari compaiono appunti come: “Molta ansia – 2 archiviazioni”, “Stasi ha chiesto la riapertura”, “mamma in panico per la cosa di Stasi”, “Stasi ricorso in Cassazione”, “Ho fatto cose brutte”. Gli inquirenti sottolineano come tali annotazioni indichino un’attenzione costante all’iter giudiziario che ha coinvolto Stasi nel corso degli anni. In effetti, nel giugno 2020, i legali di Alberto Stasi avevano presentato una richiesta formale di revisione della sentenza di condanna, portando all’attenzione nuovi elementi investigativi, tra cui analisi su impronte e DNA, e indicando proprio Sempio come possibile responsabile del delitto. Nei suoi appunti, Sempio annotava anche frasi frammentarie come: “pare punti sui capelli…(incomprensibile) vabbè dovrebbe…(incomprensibile)…lontano da noi”. Nell’ottobre dello stesso anno, le annotazioni proseguono con frasi come “archiviato ancora”, seguite da “Stasi ricorso in Cassazione” e successivamente “Stasi no cassazione”.
Accanto a questi elementi, l’informativa dei carabinieri riporta anche riferimenti ai sogni annotati da Sempio nelle Moleskine. In alcuni casi, si tratterebbe di sogni in cui l’uomo si descrive coinvolto in scene violente. Tra le annotazioni si leggono, secondo quanto riportato dagli investigatori, riferimenti a sogni in cui “accoltella le persone”.
Il 18 ottobre 2020 viene riportato un sogno in cui “una bionda usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia”. In un’altra annotazione del 3 gennaio si legge nuovamente il riferimento a un sogno in cui “accoltella”. Il 6 giugno, invece, viene riportato un sogno in cui Sempio annota di aver “sognato che stupra” una ragazza indicata con un nome di battesimo. Nell’informativa vengono inoltre citati riferimenti a navigazioni internet che, secondo i carabinieri, mostrerebbero interesse per temi come il satanismo, gli omicidi, i serial killer, la violenza sulle donne, i cadaveri e i fenomeni post mortem, oltre a contenuti legati a esami autoptici e immagini di decapitazioni.
Andrea Sempio, che in conversazioni riportate dagli atti ribadisce di non aver commesso il fatto, avrebbe espresso anche preoccupazione per la propria situazione giudiziaria, dichiarando di sperare di non essere arrestato. Le indagini proseguono nell’ambito del nuovo approfondimento della Procura di Pavia, che sta rivalutando gli elementi raccolti negli anni e le più recenti acquisizioni investigative.

