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Garlasco, l’amico di Sempio morto suicida e gli audio “mai depositati”. E torna il nome delle gemelle K “in regia”

Gli scambi di messaggi tra amici legati a Marco Poggi e i nuovi misteri

Garlasco, l’amico di Sempio morto suicida e gli audio “mai depositati”. E torna il nome delle gemelle K “in regia”
Chiara Poggi e le gemelle Cappa

Il delitto di Garlasco continua a essere un caso irrisolto, dopo quasi 19 anni dalla morte di Chiara Poggi. Le indagini di questo ennesimo filone dell’inchiesta sull’omicidio avvenuto in quel drammatico 13 agosto 2007 proseguono. Ma non c’è certezza su nulla, l’orario della morte nella nuova perizia è stato spostato più avanti nel tempo, si parla sempre più chiaramente di un omicidio avvenuto in diverse fasi, visto che il sangue è stato trovato un po’ ovunque: divano, zona telefono e seminterrato. Ma chi ha ucciso Chiara Poggi? Nonostante una condanna in via definitiva, stando alla nuova perizia della dottoressa Cattaneo, Alberto Stasi verrebbe quasi certamente escluso. Il fidanzato di Chiara, infatti, stava lavorando alla sua tesi al pc di casa sua verso le 10, il nuovo orario ipotizzato per l’omicidio.

L’unico altro indagato è Andrea Sempio, contro di lui non ci sono prove schiaccianti, ma sotto le unghie di Chiara sarebbe stato trovato Dna compatibile con il suo ceppo familiare, prove indiziali. Ma il suo alibi, quello relativo al ticket del parcheggio di Vigevano adesso traballa, visto lo stravolgimento della scena del crimine. Ma di Sempio si torna a parlare in tv per alcuni presunti audio e per dei messaggi.

“Con questi audio siamo a un ottimo punto – dice la criminologa Roberta Bruzzone a Quarto Grado -. Sono tre i soggetti agenti: Stefania Cappa in regia (che non è mai stata indagata, e nemmeno sua sorella ndr), Andrea Sempio è l’esecutore unitamente a Michele Bertani (l’amico morto suicida, ndr). La pista alternativa sarebbe questa: tre soggetti sulla scena legati al movente cocaina. Gli audio sono nelle mani sicure di un avvocato che sa come le deve gestire. Non sono ancora stati depositati in Procura perché servono passaggi formali. Ci sono dichiarazioni su azioni commesse che configurano una serie di reati procedibili d’ufficio. Possiamo ipotizzare un’influenza indebita per motivazioni legate a questioni personali. Poi sarà un magistrato a valutare“, conclude Bruzzone.

Spuntano anche i messaggi trovati sul computer di Chiara Poggi, sono scambi tra Marco Poggi e Andrea Sempio, parlano di scuola guida, di vita comune. “Avevi pure il dubbio che non lo passavo? Comunque l’ho passato con due errori e dalla prossima settimana si inizieranno le guide” e ancora “Freddi mi ha detto che all’esame è tra i primi, quindi vado là verso le 9. Al massimo ci vediamo lì”. Sicuramente, nel pc che usavano Chiara e Marco Poggi, il nome di Sempio compariva ma non si può sostenere nulla di più in base al contenuto di questi messaggi. L’unica certezza è che, nonostante il coinvolgimento di Andrea Sempio in questa vicenda, l’indagato e il fratello della vittima continuano a sentirsi. “Lui ha fatto bene ad andarsene lontano da tutti“, la mezza frase sfuggita a Sempio.