Nuovo sviluppo nel caso di Garlasco. La difesa di Alberto Stasi diffonde un comunicato che punta a ribaltare uno degli elementi più discussi: l’uso del computer la sera prima dell’omicidio di Chiara Poggi.
Secondo i legali, tra le 21:59 e le 22:09 del 12 agosto, Chiara avrebbe modificato il testo della tesi del fidanzato, confermando – si legge – “un rapporto disteso e sereno” anche poche ore prima del delitto.
Il nodo del pc e delle “cartelle hard”
Il punto centrale riguarda presunti accessi a cartelle contenenti immagini pornografiche.
La difesa sostiene che:
- Nessuno avrebbe aperto la cartella “militare” o la sottocartella incriminata
- Nessuna immagine pornografica sarebbe stata visualizzata
- Una traccia elettronica generata automaticamente da Windows XP sarebbe stata scambiata per attività umana
Secondo il comunicato, un’analisi “scientifica e replicabile” dimostrerebbe che il sistema operativo avrebbe prodotto una traccia tecnica interpretata erroneamente come accesso manuale.
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Un elemento “mai emerso prima”
La difesa parla di “interessante elemento di novità mai emerso prima”, sottolineando che l’intervento di Chiara sulla tesi sarebbe avvenuto proprio mentre Stasi si allontanava per ricoverare il cane.
Un dettaglio che, nella ricostruzione difensiva, rafforzerebbe la tesi di una serata tranquilla e priva di tensioni.
Il caso torna al centro del dibattito
Il comunicato è stato letto in diretta a Mattino Cinque, riaccendendo il confronto mediatico su uno dei delitti più discussi degli ultimi vent’anni.
Il tema del computer – e delle presunte attività online – resta uno snodo cruciale nella ricostruzione della dinamica e delle ultime ore di Chiara Poggi.
