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Garlasco, quello che non torna sulla condanna di Stasi. Ecco tutte le evidenze ignorate (l’ultima sulla foto è clamorosa)

Così il fidanzato di Chiara ha pagato per tutti. Troppi gli indizi a suo favore ignorati

Garlasco, quello che non torna sulla condanna di Stasi. Ecco tutte le evidenze ignorate (l’ultima sulla foto è clamorosa)
Alberto Stasi

La nuova perizia sul delitto di Garlasco sta mettendo in evidenza, ancora una volta, la catena infinita di errori investigativi su questa vicenda che va avanti ormai da più di 18 anni. Chi ha ucciso Chiara Poggi? A questa domanda non esiste ancora una risposta. L’unica certezze fin qui è la condanna in via definitiva per Alberto Stasi, il fidanzato della vittima. Ma le nuove evidenze scientifiche emerse dalla perizia della dottoressa Cattaneo potrebbero rivelarsi decisive per togliere clamorosamente Stasi dalla scena del crimine. Il giudice che lo ha condannato, infatti, ha anche accertato come Stasi fosse al pc di casa sua a lavorare alla tesi, prima delle 10 del mattino, di quel drammatico 13 agosto 2007. Ma l’ora del delitto sarebbe, stando al nuovo documento, da spostare più avanti nel tempo “almeno di mezz’ora”. Un elemento chiave (se confermato) che escluderebbe la colpevolezza di Stasi e aprirebbe a ogni nuovo tipo di scenario.

Ci sono una serie di cose oggettive, emerse, che fanno dubitare della colpevolezza di Alberto Stasi. Massimo Giletti, nel corso della sua trasmissione “Lo Stato delle Cose”, ha mostrato una foto del fidanzato della vittima, risale a poche ore dopo il delitto. Stasi è in maglietta a maniche corte e non presenta nessun segno di violenza sulle braccia. La conferma di questo episodio arriva anche da una telefonata tra mamme, risalente al giorno dopo il delitto. La madre di Alberto e quella di Chiara sono al telefono, sconvolte e incredule. La mamma di Stasi dice: “Lo hanno torchiato da matti”, riferito ai carabinieri che lo hanno interrogato e poi aggiunge: “Non ha niente, nessun segno, nessun graffio sulle braccia, niente”. E quella foto mostrata da Giletti confermerebbe questa tesi.

Poi c’è la questione delle tracce di scarpe, ben 25 impronte sulla scena, con “pallini” di un preciso modello di calzature (le Frau). Ma quella specifica marca di scarpe Alberto non l’avrebbe mai avuta. Lo precisa il suo legale: “Alberto aveva le Geox”, e ancora: “Non ha mai comprato delle Frau a Spotorno e in nessun altro luogo”. Altro elemento importante ignorato. In sostanza, riassumendo solo alcune delle evidenze emerse, Stasi in una manciata di minuti avrebbe ucciso brutalmente Chiara, non avrebbe lasciato tracce, poi avrebbe sostituito i pedali della sua bicicletta bordeaux con quelli di una bici nera avvistata appoggiata al cancello di casa della vittima e poi sarebbe corso a casa a mettersi a lavorare alla tesi. Qualcosa non torna. L’altra evidenza che fa riflettere è quella relativa agli errori nelle indagini, la conta è arrivata a “85”. In sintesi, con lo spostamento di mezz’ora in avanti del delitto, è tutto (per l’ennesima volta) da rifare. Chi ha ucciso Chiara Poggi? Un mistero che dura da oltre 18 anni.