Il giallo di Garlasco continua e si avvicina il momento della verità, entro 90 giorni dovrebbe essere depositata la perizia definitiva della Procura di Pavia che metterà insieme tutti gli elementi fin qui raccolti dai consulenti delle parti e stabilirà se l’unico nuovo indagato in questa ennesima indagine sul delitto di Chiara Poggi dovrà andare a processo oppure no. Tutto ruota attorno ad Andrea Sempio, ma c’è un nuovo dettaglio che non va trascurato. Secondo l’ultima perizia, infatti, l’ora del delitto non sarebbe più collocata in una fascia oraria tra le 9.35 e le 10, ma sarebbe posticipata addirittura a ridosso dell’ora di pranzo e questo cambierebbe tutto. Ma Sempio, oltre a parlare del famoso ticket del parcheggio di Vigevano, ha citato un altro particolare di quella mattina, che lo allontanerebbe ancora una volta dal luogo del delitto.
“Io quella mattina – ha detto Sempio in Tv- mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna. Sono stato lì una mezz’oretta, dopo ho ricevuto una chiamata di mia madre che mi richiamava a casa per mangiare. Quando hanno sentito mia nonna, lei ha ripetuto questa cosa e ha ripetuto più volte che lei mi aveva chiesto di restare a pranzo, ma io non volevo restare. Cioè, lei diceva: ‘Ma io l’ho invitato a restare, ma lui non sta mai a mangiare da me’. (…) Quella cosa mi è rimasta in mente”.
Intanto, altre persone sfiorate dall’indagine (ma mai coinvolte direttamente) hanno scelto di passare al contrattacco. Si tratta delle gemelle Cappa, cugine di Chiara. Denunce su denunce, con l’obiettivo di tenere a bada in qualche modo il circo mediatico scatenato intorno al caso di Garlasco. Si parla di oltre 50 denunce depositate in queste settimane alla Procura della Repubblica di Milano con la firma dei Cappa. Per le gemelle si sarebbe messo in atto un “depistaggio organizzato“. Esposti contro media, avvocati, opinionisti televisivi. A essere considerate inaccettabili dalla famiglia Cappa sono anche, e soprattutto, le illazioni che collegano le due genelle al Santuario della Bozzola, vicino Garlasco, dove secondo le dietrologie più estreme si nasconde il vero movente della morte di Chiara. “Questo non è diritto di cronaca, sono illazioni”, tuona la famiglia Cappa.

